4.2.4 Popolamenti coetanei o disetanei assestati per un

M 230 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIMA DEI BENI AGROFORESTALI massa legnosa presente nel bosco. Se Wm può corrispondere al valore di mercato del bosco cioè a quello che si avrebbe in una compravendita non fornisce una misura corretta del suo valore nel caso in cui, per esempio, il bosco venga interamente distrutto da un incendio o sia eliminato per fare posto a una strada o a una teleferica. La stima del valore della provvigione è però molto complessa poiché il ripristino di un bosco disetaneo che dia garanzia di rinnovo e produzione può richiedere tempi secolari (Merlo, 1993). Pertanto, lo stimatore dovrà procedere con delle semplificazioni operative e procedurali che, pur non del tutto corrette sul piano metodologico, consentano di dare una risposta accettabile al quesito di stima. La stima può procedere in modo diverso a seconda che il bosco sia ripristinabile o meno. Nel caso di un cambiamento d uso irreversibile (es. un esproprio), non si pone il problema della ricostituzione del bosco e si dovrà cercare di valutare la perdita di redditi futuri a carico del proprietario. Il valore attuale della provvigione (che possiamo definire valore di aspettazione o VA) dipende essenzialmente dalla sua entità, dal tempo intercorrente tra due tagli di curazione e, quindi, dalla quantità di legname che le piante presenti nel bosco avrebbero prodotto in futuro. Supponendo per esempio che siano possibili 4 tagli di curazione, VA sarà: VA 5 Pp1 11 1 r2p 1 Pp2 1 1 1 r 2 2p 1 Pp3 1 1 1 r 2 3p 1 Pp4 1 1 1 r 2 4p VA 5 2 3 Pp1 11 1 r2 p 1 4 Pp2 11 1 r2 2p 1 Pp3 11 1 r2 3p 1 Pp4 11 1 r2 4p 1 1 i 2 s 2 Ra 2 1 1 1 r 2 4p 2 1 r 1 1 1 r 2 4p 4.2.4 Popolamenti coetanei o disetanei assestati per un prodotto annuo. L azienda forestale può essere organizzata in modo tale da ottenere un prodotto annuo costante. L azienda forestale assestata, definita anche compresa, è ripartita in un numero di particelle dalle quali è possibile ottenere un prelievo annuo costante. Ogni anno alcune particelle saranno tagliate a raso mentre in altre saranno effettuati tagli intercalari. Il prelievo è costituito dal taglio finale in alcune particelle e da quello intermedio effettuato in altre. M03_Estimo_Rurale_Stime.indd 230 d ti R a t V p 1 1 1 r 2 4p 2 1 1 1i 2 s2 r 1 1 1 r 2 4p dove: Pp , Pp , Pp e Pp costituiscono il valore di macchiatico che si sarebbe ottenuto nei quattro periodi successivi. La stima diviene assai più complessa quando si debba procedere al ripristino del bosco. In questo caso bisognerà considerare che passerà un tempo lungo prima che il bosco possa tornare nella sua situazione originaria. Durante questo arco temporale il bosco comporterà dei costi (per il suo reimpianto e per la gestione), ma potrà fornire altresì dei redditi. Ammesso che i costi per il reimpianto vengano computati a parte al fine della determinazione del danno subito dal proprietario del bosco, il VA in questo caso sarà più basso poiché dovrà tenere presente che il nuovo bosco fornirà in ogni caso un reddito. La quantificazione di tale reddito dipende però essenzialmente dal tipo di bosco che verrà realizzato e dalla distribuzione temporale dei costi e dei redditi che ne potranno conseguire. Supposto che il nuovo bosco possa fornire un reddito medio annuo pari a Ra, la formula precedente potrà essere riscritta come: 1 b v m d 5/31/18 11:08 AM M.3 5 S r m fo s v d d p u c lo c 5 fr g e ta a u p

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini