SEZIONE M

M 244 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIME LEGALI La Corte Costituzionale, con sentenza n. 46 del 1973, ha chiarito che: la diminuzione di valore va riferita all intero fondo servente; quando l indennizzo calcolato con il terzo comma risulti inferiore a quello calcolato con il primo comma, l indennizzo sarà determinato in base a quest ultimo, facendo cioè riferimento alla perdita di valore dell immobile nella sua interezza. La stessa Corte ha dichiarato incostituzionale l aumento di un quinto dell indennizzo stabilito dal secondo comma. In questo contesto si possono delineare due procedure alternative di stima (Grittani, 1995): a. Indennità (In) calcolata in base al I, al IV e al V comma: 1 n n s c u s c In 5 V 2 V 9 1 D dove: V 5 valore di mercato del fondo o del fabbricato nelle condizioni in cui si trovava all atto dell asservimento; V 9 5 valore di mercato del medesimo a seguito della realizzazione dell elettrodotto; D 5 danni causati durante la costruzione della linea (frutti pendenti, anticipazioni colturali, occupazioni temporanee, ecc.). b. Indennità (In) calcolata in base al III, al IV e al V comma. In questo caso l indennità è calcolata in modo additivo secondo una procedura convenzionale: 1 Tr V2 1 1D 4 r dove: V1 5 valore di mercato della superficie occupata dai basamenti, dalle cabine e delle eventuali fasce di rispetto; V2 5 valore di mercato dell area sottostante ai cavi (stimata in genere considerando una fascia larga 141,5 m e lunga quanto la proiezione al suolo dei cavi); Tr 5 imposte gravanti sull intera superficie occupata da basamenti, cabine, ecc. e su un quarto della superficie ottenuta tramite la proiezione al suolo dei cavi; r 5 saggio commerciale. Secondo la prassi comune, inoltre, qualora siano previste mensole o punti di appoggio sui muri, si dovrà aggiungere un importo pari a metà del valore di ricostruzione del muro stesso, tenuto conto anche della sua vetustà (Michieli, 2002). Se la servitù ha durata inferiore a nove anni, sarà considerata temporanea e l indennità, calcolata con l uno o l altro metodo, sarà pari alla metà di quella indicata in precedenza, prescindendo comunque dai danni che dovranno in ogni caso essere indennizzati nella loro interezza. Al termine della servitù temporanea il fondo, o il fabbricato, dovrà essere riportato nella sua situazione originaria. Rispetto alle procedure descritte va innanzitutto rilevato che, con il d.P.R. n. 616 del 1977, sono state trasferite alle Regioni le competenze sulle linee elettriche con una tensione fino a 150 KV. Alcune Regioni hanno pertanto provveduto a definire proprie procedure per la quantificazione dell indennità (Piemonte, Lombardia, Veneto, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sardegna e Campania). Rimangono escluse dalla normativa regionale solo le linee a 380 KV che hanno la funzione di trasporto interregionale e di interconnessione nazionale e internazionale. Un ulteriore elemento di novità è contenuto nel d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità che, all art. 58, ha abrogato il testo unico delle disposizioni sulle acque e sugli impianti elettrici, approvato col regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, limitatamente agli articoli 29, 33, 34 e 123 ed alle altre norme riguardanti l espropriazione . In 5 V1 1 M04_Stime_Legali.indd 244 5/31/18 11:10 AM d n v d S la a 2 m s 2 c v to d p n 1 2 3

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini