2.6 Passaggio di vie funicolari

o o o e oa a n- e ai a a e ge a n no e el a e rae è e oo e STIME RELATIVE ALLE SERVIT PREDIALI M 245 Anche alla luce di una precedente sentenza della Corte di Cassazione (I Sez. n. 8097 del 14/6/2000) si può ipotizzare che tale indicazione riguardi espressamente la determinazione dell indennità da attuarsi in base a quanto previsto dal comma III dell art. 123 della legge n. 1775 del 1933 e nella fattispecie il valore da considerare ai fini del calcolo dell indennità stessa. La legge n. 1775 del 1933 prevede che l indennità sia calcolata con il valore di mercato del terreno o di un fabbricato e del suo sedime di pertinenza. Ciò peraltro creerebbe un evidente disparità di trattamento rispetto al caso in cui un fabbricato, o un terreno, sia soggetto a esproprio in base al d.P.R. 8/6/2001, n. 327. In questo caso, infatti, quando la cessione sia volontaria l indennità di esproprio (In) dovrebbe essere calcolata come: In 5 V 1 10 RD 2 dove: V 5 valore di mercato; RD 5 reddito dominicale netto rivalutato ai sensi del d.l. n. 917 del 1986. Paradossalmente, per l autorità che intende realizzare l elettrodotto sarebbe più conveniente espropriare il terreno e acquisirne la proprietà piuttosto che pagare l indennità della servitù di elettrodotto in base all art. 123, III comma della legge n. 1775 del 1933. Si può ben comprendere, in definitiva, come la materia sia piuttosto complessa; per la quantificazione dell indennità bisognerà procedere con una certa cautela, prestando attenzione al tipo di elettrodotto in oggetto e all eventuale presenza di norme regionali. 2.6 Passaggio di vie funicolari (art. 1057 C.C.). una servitù costituita per permettere il passaggio di vie funicolari aeree a uso agrario o industriale. La disciplina della servitù trova la sua fonte anche in leggi speciali. 2.7 Metanodotto coattivo. Al fine di consentire l interramento e il transito delle condotte di gas metano, la legge consente l imposizione di servitù di metanodotto gravanti sui fondi serventi individuati come idonei ad essere coinvolti dalla rete di trasporto e di distribuzione. La SNAM esercita il diritto dominante sui proprietari dei fondi serventi (detti concedenti), stipulando appositi contratti in forza dei quali è consentito interrare le tubazioni portanti il metano, costruire e impiantare manufatti e accessori di superficie, quali cabine, pozzetti, sfiatatoi, ecc. I suddetti contratti possono essere di diverso tipo. 1. Servitù non modificabile: è caratterizzata dal fatto che il concedente riconosce che le tubazioni sono inamovibili senza il consenso della SNAM e che, volendo procedere a nuove costruzioni, deve attenersi alle prescritte distanze dalle condutture. 2. Servitù modificabile: tiene conto della possibilità di spostamento delle tubazioni, a spese della SNAM, su richiesta del concedente per motivi di edificabilità; il concedente ha però l obbligo di offrire, sempre sulla sua proprietà, un altra sede idonea per il metanodotto; naturalmente l indennità, in questo caso, sarà inferiore a quella relativa al precedente contratto. 3. Servitù non aedificandi: riguarda i proprietari confinanti con un fondo attraversato da metanodotto, per i quali si origina un obbligo a non edificare a distanza inferiore a 10 m dall asse delle condutture. Per tale impegno è stabilita un indennità pari alla differenza tra il valore della predetta striscia di terreno, supposta edificabile, e il valore della stessa considerata a destinazione agraria. M04_Stime_Legali.indd 245 M 5/31/18 11:10 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini