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M 246 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIME LEGALI La legge non detta norme circa il criterio da seguire per la determinazione dell indennità dovuta alla servitù diretta: quindi la sua valutazione dovrà basarsi necessariamente sulle norme relative alle servitù prediali contenute nel Codice Civile e nel TU 11/12/1933, n. 1775. Secondo il procedimento seguito, accettato dagli organismi competenti e riconosciuto in sede giudiziale, l indennizzo per la costituzione di servitù coattiva di metanodotto può essere definito come segue: 1. valore di mercato, al lordo dei gravami fiscali, della superficie di transito sovrastante la conduttura interrata, per una larghezza che consenta appunto il transito per la normale manutenzione della condotta stessa (in genere 1,80 m); 2. metà del valore di mercato, al lordo dei gravami fiscali, del terreno posto ai due lati della striscia di transito, sul quale non è consentito l impianto di colture arboree (4 m meno 1,80 m); 3. un quarto del valore di mercato, al lordo dei gravami fiscali, del terreno posto ai due lati della porzione centrale di 4 m già considerata (largo 8 m per lato), che è vincolato da limitazioni edificatorie; questa componente non viene considerata nella servitù modificabile; 4. minor valore della parte residua del fondo dovuto alla servitù (valore totale anteimposizione di servitù meno il valore della parte residua); 5. eventuali danni per compattamento del terreno nelle zone di deposito di materiali e di transito (per cui si rende necessario il dissodamento) o per distruzione di soprassuolo; 6. valore dei frutti pendenti eventualmente distrutti. Il grafico rappresentato in Figura 4.1 può servire a chiarire le condizioni considerate al fine della determinazione dell indennità. L ENI può attuare per contratto tre tipi di servitù. 1. Non modificabile. Il proprietario del fondo concedente riconosce che la tubazione è inamovibile e, senza il consenso dell ENI, autonomamente si impegna a costruire eventuali nuovi fabbricati alla distanza prevista. 2. Modificabile. Il proprietario del fondo è in grado di dimostrare che ha la necessità di edificare a una distanza inferiore a quella prevista; per questo motivo, ha diritto di chiedere all ENI, con spese a carico dell Ente, di spostare il metanodotto, con l obbligo però di fornirgli un altro passaggio per la servitù. 3. Non edificabile. Il proprietario ha il metanodotto che passa a poca distanza dal confine e deve per tale motivo impegnarsi a non costruire a meno di 10 metri dalla tubazione. Per tutti e tre i tipi di servitù di metanodotto coattivo, Asse della la legge non stabilisce le incondotta dennità spettanti, in quanto è prassi procedurale seguire Striscia di 8 m quelle previste per le altre servitù prediali. { { { Striscia di 8 m Striscia di 4 m FIG. 4.1 Aree asservite dal metanodotto coattivo. M04_Stime_Legali.indd 246 5/31/18 11:10 AM 2 N a b c d M p N n v d 2 p ta 2 a b 2 C n ( te la s

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini