2.9.1 Stima del diritto del concedente

M 248 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIME LEGALI Secondo la norma è anche ammessa la costituzione di un diritto di superficie per un tempo determinato; in tal caso, allo scadere del termine, il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario della costruzione (tale ipotesi è stata interpretata come una forma di proprietà temporanea). Gli effetti della costituzione di un diritto di superficie sono, per il concedente, l obbligo di consentire la costruzione dell opera e di astenersi da modalità d uso del suolo che possano successivamente arrecare pregiudizio alla costruzione; per il superficiario, invece, c è la costituzione del diritto di fare e mantenere l opera sopra o sotto il suolo e/o la costituzione del diritto di proprietà sulla costruzione che, come accennato, può anche essere temporanea. Il diritto di superficie può essere costituito per atto tra vivi (contratti o donazioni) o mortis causa (per successione legittima o testamento, a titolo d eredità o di legato). Inoltre è ammessa la costituzione del diritto di proprietà con riserva del diritto superficiario (in analogia con la riserva di usufrutto), mentre si discute in merito alla possibilità di costituire il diritto di superficie per usucapione atteso perché sembra difficile poter distinguere, sul piano soggettivo, la volontà di comportarsi come proprietario della costruzione e del suolo dalla volontà di comportarsi come proprietario dell opera disgiuntamente dal suolo. In tale prospettiva pare ammissibile, invece, l usucapione breve del diritto di superficie, basata su titolo astrattamente idoneo a costituire tale tipo di diritto reale. L estinzione del diritto di superficie, in caso di costituzione a tempo determinato, si verifica per scadenza del termine, il che comporta naturalmente anche l estinzione dei diritti reali imposti dal superficiario. I diritti gravanti sul suolo si estendono alla costruzione, salvo per le ipoteche, come disposto dal 1° comma dell articolo 2816 C.C. I contratti di locazione, che hanno per oggetto la costruzione, non durano se non per l anno in corso alla scadenza del termine. Il diritto di superficie a tempo indeterminato, invece, si estingue per confusione, allorché vengono a coincidere nella stessa persona il concedente e il superficiario oppure per rinuncia del superficiario. Il perimento della costruzione non comporta l estinzione del diritto di superficie. Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui di cui all art. 952 C.C., 1° comma, si estingue per prescrizione per effetto del non uso protratto per venti anni. 2.9.1 Stima del diritto del concedente Concessione a titolo gratuito permanente: il concedente non ha alcun titolo futuro, perde il diritto sul fondo, i vincoli e gli oneri. Concessione a titolo gratuito temporanea: a 2 d 1 2 1 Vdc 5 Vfondo # qn Il valore del fondo è quello dell area e dell edificio, alla scadenza del diritto di superficie. Il saggio da utilizzare è quello commerciale corrente. Concessione a titolo oneroso permanente: l onere corrisponde alla somma che il superficiario deve corrispondere al concedente ed è detto prezzo di acquisizione. M04_Stime_Legali.indd 248 5/31/18 11:10 AM p d d

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini