2.9.2 Stima del diritto del superficiario

r si oa no e, o ò o ). rie o a e e o, e a C. r STIME RELATIVE ALLE SERVIT PREDIALI Il prezzo di acquisizione può essere dato in corrispettivo unico (Cu) o in un canone annuo (Ca). 1 qn 2 1 2 Cu 5 Ca # 1 r # qn 2 Ca 1 depurato delle spese padronali 2 Ra S Vdc 5 r r Concessione a titolo oneroso temporanea: Vdc 5 1 qn 2 1 2 1 Vdc 5 Vfondo # 1 Ra # 1 r # qn 2 qn 2.9.2 Stima del diritto del superficiario Concessione a titolo gratuito temporanea: il valore del diritto di superficie corrisponde all accumulazione al momento della stima dei redditi del fiduciario (Bf): Vds 5 Bf # o, r- il e. 1 qn 2 1 2 1 r # qn 2 Il saggio corrisponde al tasso commerciale corrente. Concessione a titolo gratuito permanente: Vds 5 Bf S valore del fondo rc Concessione a titolo oneroso temporanea: Vds 5 1 Bf 2 Ca 2 # e, p- Il n- M 249 Concessione a titolo oneroso permanente: 1 qn 2 1 2 1 r # qn 2 1 Bf 2 Ca 2 rc La L. 22/10/1971, n. 865, prevede che le aree acquisite dai comuni per l edilizia residenziale pubblica possano essere: 1. cedute in proprietà a singoli o a cooperative per la costruzione di alloggi di tipo economico e popolare; 2. concesse con diritto di superficie, per le medesime utilizzazioni, per un periodo da 60 a 99 anni; i superficiari dovranno, in tal caso, pagare un corrispettivo di concessione commisurato al costo di acquisizione dell area più gli eventuali oneri di urbanizzazione. La L. 28/12/1995, n. 549, consente ai comuni di alienare, dietro corrispettivo, la proprietà del suolo su cui preesiste un diritto di superficie. A tal fine viene definito un prezzo di riscatto che è pari al valore dell area al momento del riscatto (determinato come indennità di esproprio delle aree edificabili) diminuito del prezzo di acquisizione rivalutato. M Vds 5 M04_Stime_Legali.indd 249 5/31/18 11:10 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini