4.1.1 Contratto assicurativo

o t. o a o il o di e il r- o, à, gia e STIMA DEI DANNI M 263 stima del danno, cioè della menomazione subita dal danneggiato, dandone un espressione monetaria; indicare la misura del risarcimento o indennizzo. Per i primi cinque punti è necessaria una preparazione tecnica, per gli ultimi due è indispensabile un adeguata preparazione economica e una giusta interpretazione delle norme giuridiche. Nei paragrafi che seguono verranno esaminati i più frequenti e significativi casi di stima per danni, senza avere la pretesa di essere esaurienti, in quanto la casistica è assai numerosa, specie nel campo dei danni con responsabilità civile. 4.1.1 Contratto assicurativo. Prima di parlare della stima dei danni dovuti a sinistri, è opportuno premettere alcune nozioni sul contratto di assicurazione. L assicurazione contro i danni è un contratto con il quale l assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a risarcire l assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro. La compagnia assicuratrice stabilisce il premio annuo che l assicurato è tenuto a versare e rilascia la polizza di assicurazione, contratto scritto contenente tutte le norme che lo regolano. Fra le norme contrattuali, quelle di carattere generale derivano dal codice civile. Ricordiamo le più importanti. a. L assicurato, nel momento in cui l assicurazione ha inizio, deve avere un interesse al risarcimento del danno, perché l assicurazione mira a far fronte ai bisogni dell assicurato, ma non deve costituire motivo di speculazione. b. Il risarcimento non può mai superare il danno sofferto, cioè l assicurazione non deve essere fonte di lucro per l assicurato. c. L assicurato deve dichiarare il valore del bene coperto dalla polizza, sul quale viene calcolato il premio annuo. A tale riguardo, si possono verificare tre ipotesi: assicurazione piena, se il valore assicurato risulta uguale a quello stimato al momento del sinistro: il risarcimento è, in tal caso, uguale all ammontare del danno; sottoassicurazione, se il valore assicurato risulta inferiore a quello stimato: il risarcimento è allora inferiore al danno sofferto e viene determinato moltiplicando il valore del danno per il coefficiente di assicurazione. Quest ultimo è ottenuto dal rapporto tra il valore assicurato e il valore di stima del bene. Ad esempio, un bene che è stato assicurato per 10.000,00, mentre al momento del danno viene valutato 16.000,00, ha un coefficiente di assicurazione di: k5 M 10.000,00 5 0,625 16.000,00 nen Pertanto, se il danno subito è valutato 800,00, il risarcimento dovuto (indennizzo) sarà pari a: Ind 5 : 800,00 # 0,625 5 : 500,00 ti o ui a risarcimento sarà pari all ammontare del danno (come nel caso di assicurazione piena), a meno che non sia evidente il dolo dell assicurato; se questi, infatti, ha dichiarato un valore eccessivo con l evidente intento di ottenere un risarcimento superiore al danno, l assicuratore non è tenuto al risarcimento. s ovrassicurazione, se il valore assicurato risulta maggiore di quello stimato: il M04_Stime_Legali.indd 263 5/31/18 11:10 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini