SEZIONE M

M 270 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIME LEGALI deprezzato per tener conto dello stato d uso del mezzo. Ad esempio, se è necessaria la sostituzione degli pneumatici di una trattrice, si deve tener conto che detta sostituzione porta ad avere pneumatici nuovi, mentre quelli danneggiati non lo erano. Se il danno da incendio riguarda paglia o fieno raccolti e sistemati all aperto, o ricoverati in fienili, il perito deve accertare la quantità distrutta e stimarne il valore. Per quanto riguarda l accertamento delle quantità, il perito dovrà effettuare tutti i rilievi ed assumere le informazioni utili ad ottenere elementi di decisione. Un orientamento in tal senso può derivare prendendo in esame le superfici e le produzioni medie dei seminativi e dei prati, l epoca della fienagione, il numero dei capi di bestiame allevato e il quantitativo che può essere stato consumato dall epoca di raccolta al momento del sinistro. Indicazioni utili possono anche derivare dall esame dei residui dell incendio. Per quanto riguarda il prezzo da assumere per il conteggio, la stima può procedere secondo l aspetto economico del probabile valore di mercato, qualora esista un mercato del prodotto in esame. Per i foraggi, può accadere che il mercato locale non indichi un prezzo relativo al particolare foraggio danneggiato e, in tal caso, si ricorre al probabile valore di surrogazione, facendo attenzione a considerare, quale surrogato, un foraggio che abbia caratteristiche nutrizionali simili a quello da stimare. Si potrà quindi desumere dal prezzo di mercato del foraggio succedaneo il prezzo dell unità foraggera e attribuirlo al foraggio oggetto di stima. L incendio può svilupparsi anche nei boschi e il danno che vi provoca è rappresentato dal valore del soprassuolo distrutto. Dall estimo forestale deriva che le possibili valutazioni del soprassuolo boschivo sono due: 1. mediante l aspetto economico del valore di trasformazione, se la stima riguarda il soprassuolo maturo a fine ciclo (valore di macchiatico); 2. mediante l aspetto economico del valore complementare, quando la stima è fatta in un momento intermedio del ciclo: Vs 5 Vm 2 V0. Quest ultimo criterio è quello prevalente, perché difficilmente si verifica la perfetta coincidenza del sinistro con la maturità del soprassuolo. A tale proposito va considerato un caso particolare che consiste nell impossibilità di procedere ad un reimpianto immediato del bosco dopo il sinistro. Può infatti accadere che l incendio determini la necessità di effettuare operazioni di sgombro e di risanamento del suolo che richiedono qualche anno di tempo. In tal caso, il Vm e il V0 contenuti nella formula riportata sopra non sono contemporanei, per cui è necessario operare finanziariamente un riporto di valore e può anche essere necessario tener conto del costo dell intervento di sgombro e risanamento. In tale circostanza, la misura del danno non coincide esattamente con il valore del soprassuolo, ma va determinata secondo il seguente schema: d 5 Vm 2 V0 # 1 1 K0 qn 4 s m fr n e n In c In li c q dove: n 5 tempo necessario per il reimpianto; K0 5 costo attualizzato dell intervento. M04_Stime_Legali.indd 270 4 5/31/18 11:10 AM

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini