5.1.3 Tipi di successione

M 276 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIME LEGALI Si dice rappresentazione il diritto che spetta ai discendenti legittimi o naturali dei figli o dei fratelli e delle sorelle del de cuius di subentrare, in luogo del loro ascendente, quando questi non possa (perché premorto o commorto, o assente, o indegno) o non voglia succedere nell eredità o nel legato. La rappresentazione ha luogo: a. nella linea diretta (Fig. 4.3), a favore dei discendenti dei figli del de cuius; b. nella linea collaterale (Fig. 4.4), a favore dei discendenti dei fratelli del de cuius. a. Ad esempio, supponiamo che alla morte di Tommaso siano TOMMASO (DE CUIUS) chiamati alla successione i figli Ettore e Dario, entrambi rinunciaETTORE DARIO tari o impossibilitati a succedere 1/2 del patrimonio 1/2 del patrimonio (ad esempio perché a loro volta MAURO MARINA ROBERTO defunti). Avendo entrambi dei 1/2 del patrimonio 1/4 del patrimonio 1/4 del patrimonio discendenti, l eredità verrà divisa come illustrato schematicamente FIG. 4.3 Rappresentazione in linea diretta. nella Figura 4.3. b. Nel caso, invece, che alla morte di Nicola siano chiamati a CATERINA FILIPPO NICOLA (sorella) (fratello) (DE CUIUS) succedere il fratello Filippo e la 1/2 del patrimonio 1/2 del patrimonio sorella Caterina, entrambi rinunciatari, l eredità verrà devoluta LUCA ANTONELLA ALBERTO 1/2 del patrimonio 1/4 del patrimonio 1/4 del patrimonio in rappresentanza ai loro discendenti come dallo schema in Figura 4.4. FIG. 4.4 Rappresentazione in linea collaterale. 5.1.3 Tipi di successione. Si hanno tre casi specifici di successione: a. successione legittima: è disciplinata dalle norme di legge e si apre soltanto se manca in tutto o in parte il testamento; b. successione testamentaria: avviene in base alle disposizioni contenute nel testamento, che esprime l ultima volontà del de cuius; c. successione necessaria: si ha quando il testamento lede le quote di legittima. La legge, infatti, riserva a talune categorie di parenti e al coniuge superstite una data quota sui beni del de cuius, la quale non può in alcun modo essere diminuita con donazioni o con disposizioni testamentarie: è la quota legittima, o riserva, TIPO DI A LEGITTIMA B TESTAMENTARIA SUCCESSIONE e fa sorgere la successione necessaria a favore dei legittimari, C NECESSARIA FIG. 4.5 Schema dei diversi tipi di successione. ossia degli eredi legittimi. 5.2 Successione legittima, testamentaria, necessaria 5.2.1 Successione legittima. Si ha successione legittima (o intestata) quando mancano in tutto o in parte le disposizioni del defunto, che è morto senza fare testamento o ha fatto un testamento nel quale non ha disposto per intero di tutti i suoi beni: in ognuno dei due casi, la successione relativa alla parte per la quale non vi sono disposizioni testamentarie viene regolata per legge. M04_Stime_Legali.indd 276 5/31/18 11:10 AM il a im in e n e la r li d p v o d G s tr p z u s Il 5 r c a b

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini