5.2.3 Successione necessaria

M 278 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIME LEGALI c. testamento segreto: può essere scritto e sottoscritto dal testatore oppure scritto da un terzo o con mezzi meccanici; in tali casi deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascuna pagina; il testamento segreto deve essere consegnato, in busta chiusa e in presenza di due testimoni, personalmente a un notaio, che a sua volta lo chiude in una busta con sigilli. Esecutore testamentario. Secondo l art. 700 C.C. il testatore può indicare una o più persone che devono curare le disposizioni di ultima volontà del defunto (art. 703 C.C.). Per poter svolgere i suoi compiti sarà in primo luogo necessario che l esecutore accetti l incarico e che sia capace (ex art. 701 C.C.) di svolgerlo. L accettazione della nomina (o la sua successiva rinunzia) deve essere fatta presso la cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione e deve essere annotata nel registro delle successioni (art. 702 C.C.). Per poter eseguire le disposizioni testamentarie gli sono riconosciuti i poteri riassunti di seguito. Poteri dell esecutore testamentario Amministrazione della massa ereditaria, prendendo possesso per non più di un anno dei beni che ne fanno parte, salvo diversa volontà del testatore (art. 703 C.C.). L esecutore deve consegnare, su richiesta, all erede i beni che non necessari alla sua gestione (art. 707 C.C.). Rappresentanza processuale attiva e passiva per le questioni relative all eredità sorte nel periodo della sua gestione (art. 704 C.C.). Può far apporre i sigilli quando tra i chiamati all eredità vi sono minori, assenti, interdetti o persone giuridiche (art. 705 C.C.). Può procedere alla divisione dei beni ereditari quando sia stato incaricato dal testatore (art. 706 C.C.). 5.2.3 Successione necessaria. Il testatore non può disporre come vuole di tutti i suoi beni ma, quando esistono dei legittimari, deve disporre a loro favore della quota legittima o riserva. In caso contrario subentra la successione necessaria. La successione necessaria mira ad assicurare una determinata quota del patrimonio del de cuius al coniuge superstite e ai parenti più prossimi, reintegrando a loro favore la quota legittima sia nel caso in cui il testamento lasci ad essi una quota minore sia nel caso in cui il de cuius ha fatto in vita donazioni eccedenti certi limiti. Come si è detto, la parte del patrimonio riservata ai legittimari costituisce la Quote di riserva per i legittimari e porzioni disponibili riserva o quota legittima; TAB. 4.2 per contro, la parte di cui Quote Quota il testatore può disporre Eredi legittimari di riserva disponibili rappresenta la quota di- Solo coniuge superstite 1/2 1/2 1 abitazione sponibile. Sono legittimari Figlio unico legittimo, naturale, 1/2 1/2 il coniuge, i figli legittimi, adottivo legittimati, adottivi e natu- Più figli legittimi, naturali o adottivi 2/3 1/3 rali, gli ascendenti legitti1/3 1/3 mi. Come si è fatto per la Coniuge 1 figlio 1/3 successione legittima, si 1/4 1/4 1/2 riportano in Tabella 4.2 le Coniuge e 2 o più figli quote di riserva stabilite Coniuge e ascendenti 1/2 1/4 1/4 dalla legge (L. 19/5/1975, Solo ascendenti 1/3 2/3 n. 151). M04_Stime_Legali.indd 278 5/31/18 11:10 AM d c d le 5 s d r fi ti c r e d a b c d e d im p d a d c ( d

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini