1.2.3 Interpretazione giuridica

RIA i- uo o di i di i- ip. o bra, e). a e e, r- n n rea o ni o a o IL DIRITTO: CONCETTI FONDAMENTALI M 343 Regolamenti. Sono atti normativi con gerarchia subordinata alle leggi, se emanati dal Governo o da enti pubblici; al contrario hanno pari gerarchia delle leggi se sono emanati dalle Camere del Parlamento o da altri organi costituzionali. Usi e consuetudini. Per usi e consuetudini si intendono quei comportamenti generali e costanti osservati dalla collettività in modo uniforme per un lungo periodo di tempo, con la convinzione che siano obbligatori. Si fa riferimento a questi modelli nelle materie non regolate dalla legge o quando espressamente richiamate. 1.2.3 Interpretazione giuridica. L interpretazione giuridica esplicita e chiarisce l intento del legislatore riguardo una certa norma giuridica, passando dalla previsione generale delle leggi all applicazione nei singoli casi concreti. In base al soggetto che opera, possiamo avere interpretazione giudiziale, interpretazione dottrinale e interpretazione legale. 1.3 Sistemi giuridici. Gli ordinamenti giuridici consistono in gruppi organizzati di soggetti umani i quali, per realizzare fini che coltivano in comune, si danno apposite norme di condotta, munite di sanzioni, nonché regole relative ai metodi per l eventuale rinnovamento delle norme e alle tecniche per la loro applicazione. 1.3.1 Civil law. Il Civil law (corpus iuris civilis), detto anche diritto continentale, è il sistema giuridico in cui le norme sono prodotte dal legislatore in codici di diritto sostanziale che disciplinano in astratto tutti i casi che possono essere portati al giudice. Il Civil law si basa sulla fonte legislativa in cui legislatore e legge codificata rappresentano i cardini del sistema. Geograficamente il Civil law è diffuso in tutti i Paesi europei, ad eccezione di Gran Bretagna e Irlanda, in gran parte dei Paesi dell America Latina, in Asia e in alcuni Paesi africani (es. Egitto). In esso è recepita la tradizione latina del diritto romano. 1.3.2 Common law. Il sistema giuridico Common law è generalmente privo di codificazioni, pertanto non esistendo un vero e proprio compendio di leggi, il principio cardine è lo stare decisis, ossia il precedente. In questo sistema il giudice si conforma a decisioni adottate in sentenze precedenti. evidente come in questo caso sia determinante il ruolo del giudice, mentre la legge risulta fonte normativa di secondo livello. Il Common law è diffuso in Gran Bretagna, Irlanda, USA, Australia, Pakistan e Canada. M 1.4 Soggetto del diritto. Soggetto del diritto è la persona, titolare di situazioni giuridiche, che agisce compiendo atti giuridici. Al soggetto di diritto è riconosciuta la capacità giuridica (art. 22 Cost.), intesa come l idoneità ad essere titolare di situazioni giuridiche (diritti, obblighi, doveri, poteri); in assenza di questa si parla di incapacità (minore età, infermità, condanne penali). Si hanno due specie di soggetti di diritto: persona fisica e persona giuridica. 1.4.1 Persona fisica. La persona fisica è l uomo, inteso come ogni essere avente forma umana senza distinzione di sesso, età, razza, religione e condizione sociale, che sia nato vivo (artt. 1-10 C.C.). 1.4.2 Persona giuridica. La persona giuridica è definita come unità risultante da un organizzazione di persone o da un complesso di beni, riconosciuti dallo Stato come soggetti di diritto (associazioni, fondazioni, società), diretti a raggiungere in modo autonomo un determinato scopo (artt. 11-42 C.C.). M07_Richiami.indd 343 5/31/18 11:15 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini