1.4.3 Capacità giuridica e capacità di agire

M 344 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - RICHIAMI DI DIRITTO E LEGISLAZIONE AGRARIA 1.4.3. Capacità giuridica e capacità di agire. La capacità giuridica è l idoneità della persona a essere soggetto di diritto e consiste nell attribuzione e nel godimento dei diritti soggettivi. Diversa e distinta è la capacità di agire, che è l idoneità della persona a esercitare direttamente i propri diritti e manifestare volontà dirette a costituire, modificare o estinguere rapporti giuridici. Le persone giuridiche sono soggetti di diritto ma, essendo enti astratti, non hanno la possibilità di agire direttamente e devono avvalersi di persone fisiche rappresentate dai loro organi (art. 2 C.C.). 1.5 Oggetti del diritto. Gli oggetti del diritto sono reali se rappresentati da beni, sono diritti di obbligazione se rappresentati da prestazioni. 1.5.1 Beni (diritti reali). In senso giuridico i beni sono rappresentati da cose del mondo esterno, limitate in natura, suscettibili di essere assoggettate alla potestà dell uomo e idonee a soddisfare bisogni. Devono quindi essere limitati, accessibili e utili. La principale distinzione dei beni li distingue in immobili, mobili e mobili registrati. Sono beni immobili tutti quelli che naturalmente o artificialmente sono incorporati nel suolo e non si possono trasportare da un luogo ad un altro senza alterare la loro forma o sostanza (suolo, sorgenti, corsi d acqua, alberi, edifici). I beni mobili sono definiti per esclusione come tutti quelli che non sono immobili. Le navi, gli autoveicoli e le aeromobili sono beni mobili registrati (artt. 810-821 C.C.). 1.5.2 Diritti di obbligazione (prestazioni). I diritti di obbligazione, detti anche diritti di credito, sono rapporti che sorgono tra due o più persone fra le quali emerge un diritto di natura patrimoniale in forza del quale il debitore è tenuto ad adempiere a una certa obbligazione che può consistere in un dare, in un fare o in un non fare. L obbligazione è lo specifico dovere giuridico in base al quale un soggetto (debitore) è tenuto a soddisfare una prestazione patrimoniale ad un altro soggetto (creditore). La giuridicità del vincolo è sanzionata dal nostro ordinamento che dispone che il debitore deve rispondere per l inadempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri (artt. 1173-1320 C.C.). 1.6 Diritto privato. Il diritto privato è l insieme delle norme giuridiche che disciplinano e regolano i rapporti giuridici fra le persone fisiche e fra le persone giuridiche. Il diritto privato comprende il diritto civile, il diritto commerciale e il diritto del lavoro. 1.6.1 Diritto civile. Il diritto civile è l insieme delle norme giuridiche che disciplinano e regolano i rapporti tra i cittadini, sia all interno dell unità familiare che nella società. Nell ordinamento giuridico italiano le norme di diritto civile sono contenute nel codice civile. Nel diritto civile sono contenute le norme che regolano i contratti, i diritti reali sulle cose, il diritto di famiglia, il diritto di proprietà, i diritti delle persone, le successioni e le obbligazioni. 1.6.2 Diritto commerciale. Il diritto commerciale è la branca del diritto privato che disciplina l esercizio dell impresa e le attività imprenditoriali, sia da parte del singolo sia da parte di società e organizzazioni. 1.6.3 Diritto del lavoro. Il diritto del lavoro è l insieme delle norme giuridiche che disciplinano i rapporti di lavoro tra il datore di lavoro e il lavoratore, le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative e le relazioni sindacali. a L tu 1 e la e n T 1 i d In e d 1 c Il s la 1 d e 1 è a I 1 p s e P e g P è c r U 1.7 Diritto pubblico. Il diritto pubblico è l insieme di norme giuridiche che rego- p g lamentano e disciplinano l organizzazione e il funzionamento dello Stato, degli Enti pubblici, degli Enti pubblici locali e delle Istituzioni. Il diritto pubblico comprende g M07_Richiami.indd 344 5/31/18 11:15 AM U

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini