1.8.2 Diritti di obbligazione

M 346 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - RICHIAMI DI DIRITTO E LEGISLAZIONE AGRARIA Abitazione. Il diritto di abitazione consiste nella possibilità di abitare una casa limitata- mente ai bisogni della persona e della sua famiglia (art. 1022 C.C.). Servitù. Le servitù prediali (dal latino praedium 5 fondo) consistono in un peso imposto sopra un fondo (fondo servente) per l utilità di un altro fondo (fondo dominante) appartenente a diverso proprietario. Hanno per oggetto sempre beni immobili (artt. 1027-1099 C.C.). Superficie. La superficie si può definire come il diritto reale, perpetuo o temporaneo, di fare e mantenere sopra o sotto il suolo una costruzione, acquistandone la proprietà separatamente dalla proprietà del suolo o sottosuolo, ovvero di acquistare la proprietà di una costruzione già esistente (artt. 952-956 C.C.). Enfiteusi. L enfiteusi è il diritto reale di godimento per effetto del quale una persona (concedente) cede un suo fondo ad un altra persona (enfiteuta) con l obbligo da parte di quest ultimo di corrispondere un canone in denaro e di effettuare i miglioramenti previsti (artt. 957-977 C.C.). Pegno. Il pegno si costituisce mediante un contratto in forza del quale il debitore, o un terzo per il debitore, dà al creditore una cosa mobile a garanzia di una obbligazione, che il creditore deve restituire dopo il saldo del debito. un contratto reale perché si perfeziona con la consegna della cosa (artt. 2784-2807 C.C.). Ipoteca. L ipoteca è il diritto reale di garanzia costituito sopra i beni del debitore, o di un terzo, che ne conserva il possesso, per garantire l adempimento dell obbligazione a vantaggio del creditore, il quale ha il potere di espropriare i beni e di soddisfarsi del credito secondo il grado determinato dal numero di iscrizione. A differenza del pegno, l ipoteca non richiede lo spossessamento del bene ipotecato che resta presso il debitore (artt. 2808-2899 C.C.). 1.8.2 Diritti di obbligazione. I diritti di obbligazione si configurano come una pretesa creditoria da parte di un soggetto, detto creditore, di ricevere una data prestazione, suscettibile di valutazione economica, di dare, fare, non fare da un altro soggetto, detto debitore (art. 1174 C.C.), che si impegna ad adempierla, in virtù del rapporto obbligatorio tra i due (artt. 1173-1320 C.C.). 1.9 Successioni. Per successione a causa di morte si intende il trapasso dei rapporti giuridici da una persona defunta a una o più persone che le sopravvivono. La successione può essere testamentaria quando il de cuius ha disposto di tutte o di parte delle sue sostanze con dichiarazione di ultima volontà contenuta nel testamento; legittima quando mancano in tutto o in parte le disposizioni del defunto; necessaria quando la successione mira ad assicurare una determinata quota di patrimonio o di altri diritti successori ai parenti più prossimi e al coniuge superstite, in quanto il de cuius aveva lasciato a essi una quota minore di quella prevista, o per donazioni fatte in vita, ma eccedenti i limiti previsti (artt. 456-809 C.C.). M.7 2. Legislazione di interesse agrario 2.1 Impresa agraria e contratti agrari. L impresa agraria è l attività organizzata per la coltivazione del fondo, la selvicoltura, l allevamento del bestiame e le attività connesse alla trasformazione o all alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nell esercizio normale dell agricoltura. Dall impresa occorre distinguere l azienda, che è il complesso dei beni organizzati dall imprenditore per l esercizio dell impresa (artt. 2135-2187 C.C.). M07_Richiami.indd 346 5/31/18 11:15 AM 2 s v il v c la v 2 c ( ti la e im s e fo 2 d s b o a d 2 l fu li a m

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini