M.8 ELEMENTI DI STATISTICA E CALCOLO FINANZIARIO

RICHIAMI DI STATISTICA APPLICATA ALL ESTIMO M 349 M.8 Elementi di Statistica e Calcolo finanziario 1. Richiami di Statistica applicata all Estimo La realizzazione di stime implica necessariamente la raccolta di informazioni che in genere vengono rilevate attraverso campioni. Sia le stime dirette per comparazione sia quelle indirette per capitalizzazione dei redditi utilizzano dati che sono rilevati presso un numero generalmente ridotto di osservazioni. L utilizzo di alcuni strumenti statistici è indispensabile anche a fini estimativi, poiché può consentire al perito di avere piena coscienza dell affidabilità delle proprie stime che potranno essere quindi maggiormente difendibili, qualsiasi sia la parte svolta in ambito processuale. Il ricorso a certi metodi quantitativi consente di migliorare la qualità delle stime e di realizzare una migliore e più approfondita interpretazione dei dati. L utilizzo di procedimenti statistici in ambito estimativo è stato inoltre ampiamente favorito dalla diffusione di personal computer sempre più potenti; ormai i normali fogli elettronici, installabili a un costo contenuto nei personal computer, consentono di realizzare numerose analisi di tipo statistico e per grandi quantità di dati. Non è perciò necessario che l estimatore sia a conoscenza delle procedure per il calcolo delle statistiche e dei vari test che le supportano; tuttavia occorre che egli sia a conoscenza del loro significato e del modo in cui essi vanno interpretati nell ambito dell attività professionale. Di conseguenza la trattazione svolta sarà necessariamente sintetica avendo un carattere esclusivamente introduttivo; maggiori approfondimenti potranno essere svolti nei molti manuali di Statistica e di Econometria disponibili, nonché nelle stesse guide dei principali programmi statistici utilizzabili per il calcolo degli indici e dei test che saranno illustrati. Per un quadro più ampio e completo (®Sezione N2 Elementi di statistica). 1.1 Obiettivi della Statistica. La Statistica ha come obiettivo l acquisizione e l analisi di informazioni relative a fenomeni collettivi, utilizzando metodi rigorosi e scientifici (Pacini e Picci, 2001). In campo economico e sociale le indagini statistiche hanno per oggetto l analisi delle manifestazioni di uno o più caratteri all interno di un gruppo di soggetti; l insieme dei soggetti, in cui è presente un carattere di interesse ai fini di una particolare indagine, viene definito popolazione o universo statistico, mentre un soggetto appartenente alla popolazione viene definito unità statistica. La popolazione è quindi l insieme di tutte le unità statistiche, cioè di tutti i soggetti che presentano un carattere d interesse ai fini di una data ricerca. Per esempio, nell ambito della stima dei valori fondiari dei seminativi, la popolazione è data da tutte le compravendite di seminativi che si sono avute in una certa zona in un dato periodo. Le unità statistiche sono le singole compravendite, mentre il carattere oggetto di indagine è dato dal prezzo dei fondi. Oggetto di osservazione sono le unità statistiche, cioè i singoli componenti della popolazione. Per popolazione (o universo statistico) si intende l insieme delle unità che presentano la manifestazione collettiva che è di interesse ai fini di una data ricerca. Un dato carattere può avere natura qualitativa o quantitativa. L operazione con cui si procede all osservazione dei caratteri di una popolazione è la rilevazione statistica; essa può riguardare tutti i componenti di una popolazione oppure solo una parte: nel primo caso parleremo di indagini censuarie, mentre nel secondo di indagini campionarie. M08_Statistica.indd 349 M 5/31/18 11:18 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini