2.3 Annualità

M 358 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI STATISTICA E CALCOLO... Si noti che il calcolo degli anni residui, ottenuto come differenza tra n 5 4 e k 5 anno in cui la somma è stata incassata o spesa, fa riferimento sempre alla fine dell anno. quindi necessario riportare preliminarmente la somma a fine anno quando sia maturata in un mese intermedio. Ponendo il saggio di interesse r 5 0,08, si possono calcolare i valori riportati nell ultima colonna. nIl ricavo di 41.066 riferito alla fine del terzo è stato calcolato con la formula del montante semplice: d M 5 40.000 ? (1 1 0,08 ? 4/12) 5 40.000 ? 1,026 5 41.066 Il calcolo dell utile a fine esercizio è il seguente: gRi 5 41.066 # 1 1 1 0,08 2 423 1 45.300 # 1 1 1 0,08 2 424 5 41.066 # 1,08 1 45.300 # 1 5 5 44.352 1 45.300 5 89.652 gSp 520.933 # 1 1 1 0,08 2 421 1 30.400 # 1 1 1 0,08 2 422 5 20.933 # 1,2597 1 30.400 # 1,1664 5 5 26.369 1 35.458 5 61.828 RN 5 gRi 2 gSp 5 89.652 2 61.828 5 27.823 : L utile calcolato fa riferimento alla fine del ciclo produttivo e va cioè riferito alla fine del quarto anno. Qualora si voglia effettuare un bilancio preventivo e riferire l utile all inizio del ciclo produttivo (cioè del primo anno), l utile andrà riportato all attualità con la formula: C0 5 Mn 27.823 27.823 5 5 5 20.451 : 1 1,08 2 4 qn 1,3604 2.3 Annualità. Le formule considerate consentono di risolvere tutti i problemi relativi al riporto di capitali nel tempo poiché, soprattutto in presenza di numerosi valori, il calcolo può rivelarsi piuttosto lungo e complesso. Tuttavia, qualora gli importi si ripetano costanti per un certo numero di anni, è possibile semplificare notevolmente il calcolo. Si definiscono quindi annualità quei valori che si ripetono costanti per un determinato arco temporale; le annualità si definiscono anticipate se maturano a inizio anno, oppure posticipate quando maturano a fine anno. Le annualità possono inoltre essere limitate o illimitate, a seconda che si ripetano per un certo numero di anni o per un periodo illimitato, cioè in modo continuativo nel futuro. Le formule elencate di seguito consentono di calcolare rapidamente la sommatoria di annualità riferendola rispettivamente all inizio o alla fine del periodo di tempo considerato. Ovviamente l accumulazione finale può avvenire solo per le annualità limitate. Annualità costanti posticipate limitate accumulazione iniziale A0 5 a # qn 2 1 rq n dove: A0 5 sommatoria delle annualità riferita all inizio del periodo; a 5 annualità o somma che si ripete costante; n 5 anni durante i quali matura l annualità; r 5 saggio di sconto; q 5 (1 1 r ). M08_Statistica.indd 358 5/31/18 11:18 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini