SEZIONE M

a e il ie o . udi a i: a io li o a e, o e- m. n i- , a: ea e e o, o e e, ), m. ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE AGRONOMO E DOTTORE FORESTALE M 387 Prima di procedere a un più dettagliato esame del d.P.R. 328/2001 (che, come detto, regolamenta la partecipazione all Esame di Stato e il successivo accesso all Ordine), ricordiamo brevemente che il doppio livello di laurea prevede: un primo ciclo di studi, della durata di tre anni accademici, con un contenuto didattico pari a 180 Crediti Formativi Universitari 8 (CFU); un secondo ciclo di studi, della durata di due anni accademici, con un contenuto didattico pari a 300 CFU, ivi compresi i 180 già acquisiti (nella laurea di primo livello) e riconosciuti validi per il relativo corso di laurea specialistica : quindi con un contenuto aggiuntivo pari a ulteriori 120 CFU. A proposito delle sopra citate Classi di Laurea, ricordiamo che, secondo il comma 1 dell art. 4 del d.m. 509/1999: I corsi di studio dello stesso livello, comunque denominati dagli atenei, aventi gli stessi obiettivi formativi qualificanti e le conseguenti attività formative indispensabili di cui all articolo 10, comma 1, sono raggruppati in classi di appartenenza, nel seguito denominate classi . Il comma 3 dello stesso art. 4 dichiara: I titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale . Più oltre vedremo l estrema importanza di queste definizioni per la partecipazione all Esame di Stato di abilitazione alla professione. A questo proposito è ancora il caso sottolineare un altra importante differenza tra la situazione esistente prima del d.m. 509/1999 e quella esistente dopo tale d.m. Prima dell entrata in vigore del d.m. 509/1999, la laurea veniva conseguita in una certa Facoltà o Corso di Laurea: per esempio, in Agraria o Scienze Agrarie o, ancora, in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali . Dopo il d.m. 509/1999, la laurea viene conseguita in una certa Classe di Laurea: per esempio, 20 Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali (dopo il d.m. 270/2004 nella Classe L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali ). Da sottolineare come, all interno di ciascuna Classe di Laurea, possano convivere diversi Corsi di Laurea, anche caratterizzati da curricula didattici profondamente diversi tra loro, ma tutti dal punto di vista del valore legale perfettamente equipollenti. Così dispone il primo comma dell art. 7 del d.P.R. 328/01: I titoli universitari conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale ai fini dell ammissione agli Esami di Stato, indipendentemente dallo specifico contenuto di crediti formativi . L unico requisito è che ciascuno di tali Corsi di Laurea abbia risposto alle norme fissate dalla legge (cioè dal d.m. 509/1999, prima, e dal d.m. 270/2004, poi) per tale Classe di Laurea. M 8 Il Credito Formativo Universitario è definito dall art. 1, punto l, del d.m. 509/1999, ed è normato dall art. 5 dello stesso d.m. Secondo l art. 1, punto l, per CFU si intende (...) la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio . Secondo l art. 5, al CFU corrispondono 25 ore di lavoro per studente . Intendendo con lavoro sia la frequenza in aula (cosiddetta in presenza ) sia lo studio individuale dello studente. M09_Dott.Agronomi&Forestali.indd 387 5/31/18 11:20 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini