1.3 Classi di Laurea ed Esame di Stato per l’abilitazione

ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE AGRONOMO E DOTTORE FORESTALE M 389 R. 1.3 Classi di Laurea ed Esame di Stato per l abilitazione alla professione. e a e Un altra importante innovazione, introdotta dal d.P.R. 328/2001, è relativa alle lauree che consentono l accesso all Esame di Stato. Infatti, mentre prima potevano accedervi solo i laureati in specifiche Facoltà, il riferimento ora non è più alle Facoltà, ma alle Classi di Laurea, le quali possono essere almeno in teoria e secondo quanto stabilito dalla legge attivate anche in diversi Dipartimenti degli Atenei. Nel caso dell Esame di Stato di abilitazione alla professione di Dottore Agronomo e Dottore Forestale, mentre in precedenza erano ammessi pressoché esclusivamente i laureati nelle Facoltà di Agraria e nei Corsi di Laurea in Produzioni Animali, oggi, dopo il d.P.R. 328/2001, alle prove per la Sezione A sono ammessi i laureati in possesso di laurea specialistica delle seguenti Classi di Laurea 10 . e, e n- o A, rdi e, n o: ; no ele o iz. e a ne a u) ee o ao. R. e R. a. Classe 3/S Architettura del paesaggio; b. Classe 4/S Architettura e ingegneria edile; c. Classe 7/S Biotecnologie agrarie; d. Classe 38/S Ingegneria per l ambiente e il territorio; e. Classe 54/S Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale; f. Classe 74/S Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali; g. Classe 77/S Scienze e tecnologie agrarie; h. Classe 78/S Scienze e tecnologie agroalimentari; i. Classe 79/S Scienze e tecnologie agrozootecniche; l. Classe 82/S Scienze e tecnologie per l ambiente e il territorio; m. Classe 88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo. Come è possibile vedere, molti di questi percorsi didattici sono attivati da Dipartimenti diversi da quelli delle ex Facoltà di Agraria, tradizionale riferimento per l Ordine degli Agronomi. Questo fatto riflette, evidentemente, le modifiche intervenute nell agricoltura italiana e nella professione del Dottore Agronomo. Sempre nel caso dell Esame di Stato di abilitazione alla professione, alle prove per la Sezione B, e per i diversi Settori, sono ammessi i laureati in possesso di laurea (di primo livello) delle seguenti Classi di Laurea 11 : a. per l iscrizione al Settore agronomo e forestale: 1. Classe 7 Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale; 2. Classe 20 Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali; b. per l iscrizione al Settore zoonomo: 1. Classe 40 Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali; c. per l iscrizione al Settore biotecnologico agrario: 1. Classe 1 Biotecnologie. M 1.3.1 Corrispondenze tra Classi di Laurea (d.m. 509/1999 e d.m. 270/2004). Come detto in precedenza, il d.m. 270/2004 (di riforma del d.m. 509/1999), tra le altre innovazioni introdotte, ha anche modificato sia la codificazione 12 sia la nomenclatura delle diverse Classi 10 Vedremo nel successivo paragrafo 1.3.1 le corrispondenze tra le Classi di Laurea specialistica previste dal d.m. 509/1999 e quelle (magistrali) previste dal d.m. 270/2004. 11 Vedremo nel successivo paragrafo 1.3.1 le corrispondenze tra le Classi di Laurea (di primo livello) previste dal d.m. 509/1999 e quelle previste dal d.m. 270/2004. 12 Può essere utile ricordare che, secondo il d.m. 509/1999, il codice identificativo delle Classi di Laurea di primo livello era rappresentato da un numero progressivo, mentre il codice di quelle di secondo livello era costituito da un numero seguito dal suffisso /S . Invece, nel d.m. 270/2004, il codice delle Classi di Laurea di primo livello è costituito da un numero preceduto dal prefisso L- , mentre il numero del codice di quelle di secondo livello è preceduto dal prefisso LM- . M09_Dott.Agronomi&Forestali.indd 389 5/31/18 11:20 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini