4. Indici di bilancio e analisi gestionale

r 2 2 : 2 2 INDICI DI BILANCIO E ANALISI GESTIONALE M.1 4 Indici di bilancio e analisi gestionale 4.1 Riclassificazione del bilancio e analisi elementari. Riclassificare un bilancio significa raggruppare e sommare le voci dei prospetti contabili rispettando logiche di aggregazione. Questa fase è basilare per una corretta impostazione delle analisi successive in quanto consente da un lato di uniformare i bilanci che hanno diversa forma e contenuto, e dall altro di evidenziare determinate informazioni semplificando l opera di lettura ed interpretazione dei risultati contabili. a. Conto economico n- 1 ricavi di vendita autoconsumi salari in natura anticipazioni colturali e rimanenze finali 2 2 5 PRODUZIONE LORDA VENDIBILE (PLV) Conto economico riclassificato 2 2 5 5 anticipazioni colturali e rimanenze iniziali 2 a a o a M 39 2 costi delle materie prime spese generali 2 ammortamenti 2 salari e stipendi oneri sociali 2 costi non caratteristici perdite interessi passivi imposte e tasse VALORE AGGIUNTO (VA) PRODOTTO NETTO (PN) 5 REDDITO OPERATIVO (RO) 1 ricavi non caratteristici proventi straordinari interessi attivi 5 REDDITO NETTO (RN) M Il Reddito Netto (RN) rappresenta l estrema sintesi della gestione economica aziendale e corrisponde, in termini contabili, all utile o alla perdita di esercizio a seconda che assuma valore positivo o negativo. Assieme al RO, è un punto cardine nelle analisi di bilancio, in quanto costituisce una componente di molti degli indicatori comunemente calcolati dagli analisti. M01_1_Economia_Agraria.indd 39 6/14/18 4:32 PM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini