2.2.2 Le persone giuridiche

M 400 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ORDINE PROFESSIONALE... la data e il luogo di nascita, la residenza e l indirizzo degli iscritti, nonché la data di iscrizione e il titolo in base al quale questa è avvenuta, oltre alla annotazione a margine dello stato giuridico degli iscritti che siano dipendenti pubblici. Esso viene compilato secondo l ordine di anzianità di iscrizione e porta un indice alfabetico che ripete il numero di iscrizione. L anzianità è determinata dalla data di iscrizione nell Albo . La Sezione A è riservata ai Dottori Agronomi e ai Dottori Forestali abilitati dotati di laurea magistrale o vecchio ordinamento; la Sezione B è riservata agli Agronomi e Forestali Junior e Biotecnologi Agrari dotati di laurea triennale in base al d.P.R. 328 del 2001. In base al d.P.R. 137/2012 sull Albo vengono annotate anche le sanzioni disciplinari. 2.2.2 Le persone giuridiche. La legge di stabilità per il 2012 (n. 183 del 12/11/2011) ha innovato profondamente l esercizio delle attività professionali, consentendo ai professionisti, regolarmente iscritti agli Ordini, di esercitare la loro attività, oltre che in forma individuale e in forma associata, anche secondo uno dei modelli societari previsti dai titoli V e VI del libro V del Codice Civile, e quindi: società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società per azioni, società in accomandita per azioni, società cooperativa (con almeno tre soci). Le società tra professionisti devono evidenziare la loro particolare natura rispetto alle società ordinarie fin dalla loro denominazione, e cioè apponendo, nella ragione sociale, l espressione società tra professionisti (STP). Possono assumere la qualifica di società tra professionisti le società il cui atto costitutivo preveda: a. l esercizio in via esclusiva dell attività professionale da parte dei soci; b. l ammissione in qualità di soci dei soli professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in differenti sezioni, nonchè dei cittadini degli Stati membri dell Unione europea, purché in possesso del titolo di studio abilitante, ovvero soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche, o per finalità di investimento. In ogni caso il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci; il venir meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della società e il consiglio dell Ordine o Collegio professionale presso il quale è iscritta la società procede alla cancellazione della stessa dall Albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi; c. criteri e modalità affinché l esecuzione dell incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l esercizio della prestazione professionale richiesta; la designazione del socio professionista sia compiuta dall utente e, in mancanza di tale designazione, il nominativo debba essere previamente comunicato per iscritto all utente; d. la stipula di polizza di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nell esercizio dell attività professionale; e. le modalità di esclusione dalla società del socio che sia stato cancellato dal rispettivo Albo con provvedimento definitivo. La Società tra professionisti (STP) è stata introdotta e riconosciuta nel nostro ordinamento come società mono- o multidisciplinare regolamentata dal d.m. 8 febbraio 2013 n. 34, portante il Regolamento in materia di società per l esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell articolo 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183 . Tale decreto ministeriale, ha infatti provveduto a definire i modelli di società, l oggetto della prestazione professionale e la sue modalità di esecuzione da parte del socio professionista, ha definito il funzionamento della STP e le modalità di iscrizione al Registro delle imprese e all Albo professionale. M09_Dott.Agronomi&Forestali.indd 400 5/31/18 11:21 AM s l n a a l m te le ir s c c a tà d a 2 n r e d a d a c S in a

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini