SEZIONE M

M 408 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ORDINE PROFESSIONALE... 2. La seconda sezione del documento affronta i Doveri generali . Il comportamento 2 del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale deve essere improntato ai principi di autonomia professionale, di personalità della prestazione, di responsabilità, di decoro della professione, di competenza e trasparenza (articolo 6). La responsabilità professionale e l obbligo di idonea copertura assicurativa per l esercizio dell attività professionale sono ribaditi nell articolo 9, mentre l articolo 13 è relativo all obbligo per il professionista di aggiornarsi costantemente al fine di garantire un elevato livello qualitativo delle proprie prestazioni. Quando accetta un incarico, il professionista deve svolgerlo e concluderlo con diligenza e perizia, firmando esclusivamente le prestazioni professionali che ha svolto o diretto in prima persona, evitando di sottoscrivere elaborazioni professionali progettuali, estimative o relazionarie sviluppate in forma paritaria con professionisti o altri soggetti che non possono svolgere competente prestazione professionale. I titoli professionali di Dottore Agronomo e Dottore Forestale, Agronomo o Forestale Junior e Biotecnologo costituiscono il primo e fondamentale aspetto di identità e devono sempre essere utilizzati per esteso, senza abbreviazioni che possano indurre ambiguità interpretative (articolo 15). 3. La terza sezione tratta, invece, dei Comportamenti con riferimento all accettazione dell incarico, all esecuzione dello stesso e all eventuale cessazione, nonché del compenso e della qualità della prestazione e della firma digitale. 4. La quarta sezione tratta delle Relazioni e in particolare dei rapporti fra colleghi, che devono essere improntati a lealtà, correttezza, considerazione, cortesia e cordialità (articolo 22), della concorrenza leale (articolo 25) e dello svolgimento del mandato (articolo 29). Questa sezione tocca anche i rapporti fra Dottore Agronomo e Dottore Forestale e le altre figure professionali, le istituzioni e altri soggetti quali i collaboratori, il proprio Ordine di appartenenza, i professionisti di altri Ordini e Collegi, i pubblici uffici, la stampa e i mezzi di comunicazione. Nei confronti dei primi è ribadita l indipendenza morale ed economica, mentre si sottolinea come il Dottore Agronomo e il Dottore Forestale debbano impegnarsi a migliorare la preparazione dei propri dipendenti, retribuendoli in base alla quantità e alla qualità delle loro prestazioni. Per quanto concerne i rapporti ordinistici, il professionista ha il dovere di collaborare fattivamente e disinteressatamente con il Consiglio dell Ordine provinciale cui appartiene. Il professionista si adegua alle deliberazioni del proprio Ordine e, se in disaccordo, si oppone ad esse nella sede competente, fermo restando il suo adeguamento nell attesa di recepimento del proprio ricorso. I rapporti con le cariche pubbliche come i magistrati e i funzionari della Pubblica Amministrazione sono fondati sul rispetto, senza comunque assumere atteggiamenti in contrasto con la propria dignità professionale. Per quanto concerne le relazioni pubbliche, il professionista ha l obbligo della riservatezza nei confronti dei propri committenti, mentre è ammessa la pubblicità informativa (articolo 35). Peraltro l obbligo del segreto professionale è stabilito dalla legge 3/1976, articolo 4. 5. La quinta sezione tratta del Regime sanzionatorio , con indicazioni sull applicazione delle norme, sulla potestà disciplinare, sulla volontarietà dell azione e sull obbligo di vigilanza. 6. La sesta sezione Disposizioni finali tratta dell entrata in vigore delle norme del Codice deontologico. fi r n r d n M L c o M09_Dott.Agronomi&Forestali.indd 408 5/31/18 11:21 AM 1 2 3

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini