SEZIONE M

e e o o o ie o o ae e r e à lo o e oe pe. e o e ei eao o e e ao oe, a e e a, e ORGANIZZAZIONE DELL ORDINE M 411 umano, conservare gli equilibri ecosistemici e salvaguardare la sostenibilità ambientale. In questo quadro dovrebbe situarsi qualsiasi applicazione professionale; senza dubbio c è bisogno di un attenzione costante, che porti a considerare anche tutti gli aspetti etici implicati. A tal fine il professionista assicura un dibattito scientifico e sociale che sia responsabile e ampio, in grado di considerare tutta l informazione disponibile e senza interessi, siano essi politici, economici o ideologici. 8. Indipendenza intellettuale e autonomia professionale. L Agronomo nell esercizio della professione, escludendo ogni vincolo o limitazione, assicura le migliori condizioni per valorizzare la componente intellettuale che caratterizza la sua opera. Egli ha il dovere di conservare la propria autonomia di giudizio, tecnica e intellettuale, e di difenderla da condizionamenti esterni di qualunque natura. In un contesto sociale dominato da aspetti finanziari ove il denaro non rappresenta più lo strumento ma diventa un fine l autonomia intellettuale soggiace spesso a condizionamenti di tipo economico. L indipendenza intellettuale va comunque sempre perseguita e ciò implica la continua verifica dell assenza di condizionamenti esterni sul proprio operare e comporta l affrancazione da influenze di qualsiasi genere, di natura morale, materiale, politica, ideologica, economica e anche familiare, affinché il proprio agire sia improntato soltanto alla piena tutela degli interessi che gli sono affidati sempre che si tratti di interessi compatibili con i principi etici generali e di natura sociale. 9. Per la sapienza. L Agronomo riconosce il dovere di formarsi e aggiornarsi costantemente al fine di garantire un elevato livello qualitativo alla propria attività, nel pubblico interesse del corretto esercizio della professione e della propria dignità professionale. La formazione e l aggiornamento professionale, non rappresentano solo un opportunità per la professione di migliorare la qualità della prestazione, ma anche occasione di valorizzare le specificità professionali. La formazione continua professionale costituisce un punto cruciale della strategia attuata in alcune zone del pianeta nella considerazione che la rapidità dell evoluzione tecnica e del progresso scientifico, rende indispensabile un ulteriore apprendimento lungo l arco della vita professionale. L Agronomo riconosce che l evoluzione della normativa e l inarrestabile progresso scientifico e tecnologico, impongono un costante aggiornamento al fine di assicurare la più elevata qualità della prestazione professionale; l Agronomo considera la formazione e l istruzione permanente quale strumento per tenersi al passo con i progressi scientifici in misura necessaria a mantenere prestazioni professionali sicure ed efficaci. 10. Spirito di colleganza. L Agronomo assicura nel riconoscere la comune identità professionale la solidarietà fra i colleghi di tutto il mondo, promuovendo collaborazione fra Agronomi e mutuo soccorso, non solo dal punto di vista professionale ma anche sociale e familiare. Lo spirito di colleganza nasce proprio dall appartenenza a una stessa comunità, dalla condivisione del sentimento di reciproca considerazione e di comune sentire. Lo spirito di colleganza ha una valenza senz altro positiva in quanto porta alla collaborazione fra colleghi e a un mutuo soccorso, purché non finisca con il divenire il valore più importante anche rispetto alle esigenze e alla necessità della generalità dei cittadini. Un aspetto importante è costituito dal rispetto delle altrui opinioni professionali. Le divergenze non devono mai divenire occasioni di attrito di carattere personale, ma costituire opportunità di confronto civile di opinioni se non di arricchimento reciproco. M09_Dott.Agronomi&Forestali.indd 411 M 5/31/18 11:21 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini