3.2 Ente di Previdenza (EPAP)

oe l. si o o, n e e e uel a di e el li ne o o a, e e iia o, ATTIVIT PROFESSIONALE E FORMAZIONE M 413 3. inserire nella lettera di incarico l ammontare degli onorari ipotizzabili predisponen- do un preventivo di massima che contenga tutte le voci di costo: onorari, spese, oneri, contributi, ecc.; 4. indicare nella lettera di incarico gli estremi della polizza assicurativa stipulata a copertura della propria responsabilità civile nell esercizio dell attività professionale, con i relativi massimali. Il CONAF ha approvato con delibera di Consiglio n. 2015 del 4 ottobre 2012 uno schema di preventivo di massima relativo alle attività ed alle prestazioni professionali degli iscritti all Albo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali , che può essere molto utile per la predisposizione dei documenti necessari per l acquisizione di un incarico professionale. La precedente impostazione, con minimi inderogabili e fissati dalla legge, rifletteva una filosofia, secondo la quale la prestazione professionale era intesa in via prioritaria quale servizio di pubblico interesse, svincolata da meccanismi concorrenziali sul prezzo. Ciò nel timore che la riduzione degli onorari potesse determinare un abbassamento qualitativo della prestazione, venendo quindi meno al mandato di garanzia dell interesse collettivo. La mancanza di un minimo obbligatorio , per la retribuzione delle prestazioni professionali, può rivelarsi negativa per la qualità della prestazione. Inoltre, la mancanza di un riferimento di legge da applicare ha indotto alcune criticità negli appalti pubblici e nella liquidazione giudiziaria delle prestazioni professionali. Il legislatore ha introdotto, per questo, dei Parametri prestazionali (d.l. 1/2012, articolo 9, comma 2), validi per tutte le categorie professionali, da applicare nei seguenti casi concreti: 1. d.m. 140/2012, relativo alla liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della Giustizia; 2. d.m. 143/2013, relativo alla determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici dei servizi relativi all architettura e all ingegneria; 3. d.m. 17 giugno 2016, relativo all approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell art. 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016. Si tratta dell adeguamento al Codice Appalti che comprende anche altre attività professionali oltre ai servizi di architettura e ingegneria dei parametri del d.m. 143/2013. M La procedura di determinazione dei parametri prestazionali risulta più macchinosa dell applicazione della vecchia e soppressa tariffa , in quanto basata su un calcolo di natura percentuale riferito al valore dell opera non sempre facilmente individuabile per alcune categorie di prestazioni. 3.2 Ente di Previdenza (EPAP). L Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale (EPAP) è l organismo che si occupa della gestione delle attività previdenziali e assistenziali di Dottori Agronomi e Dottori Forestali, nonché di altre categorie professionali (Attuari, Chimici e Geologi). Tutti i Dottori Agronomi e Dottori Forestali che esercitano l attività professionale, sia in modo autonomo sia in forma societaria o in qualsiasi altra forma o anche in maniera occasionale, sono obbligati a iscriversi all EPAP, versando i relativi contributi previdenziali. L obbligo di iscrizione all EPAP sorge nel momento stesso in cui vi sia il conseguimento di un reddito da attività professionale. La pensione viene calcolata attraverso un criterio esclusivamente contributivo. M09_Dott.Agronomi&Forestali.indd 413 5/31/18 11:21 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini