M.10 COMPETENZE PROFESSIONALI NEL QUADRO GENERALE DELLE

M 416 ECONOMIA E POLITICA AGRARIA, ESTIMO - COMPETENZE PROFESSIONALI... Competenze professionali nel quadro generale to m M.10 delle professioni di settore 1. Dottori Agronomi e Forestali e ordinamenti professionali (quadro normativo) M.10 Per quanto riguarda il significato pratico delle competenze professionali, il Consiglio di Stato Sez. II del 29/01/1997, ha ribadito che se la professione intellettuale viene tipizzata dalla legge, essa può essere svolta solamente dagli iscritti agli albi ed elenchi istituiti in forza della legge medesima. L istituzione di tali albi opera, quindi, un transito da un regime di libertà ad uno di esclusiva, nel senso che in capo agli iscritti sussiste una sorta di privativa per lo svolgimento delle attività tipizzate . In tal senso, è opportuno definire in maniera inequivoca il quadro sinottico delle competenze professionali del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale tra le altre professioni. Il rispetto delle competenze professionali, fra cui quelle in materia forestale, competenze esclusive di Dottori Agronomi e Dottori Forestali, è di fondamentale importanza, sia perché imposto dalle vigenti leggi, sia perché rappresenta un elemento indispensabile per la validità delle istruttorie delle pratiche e per la legittimità delle autorizzazioni e permessi di costruire, nonché dei finanziamenti pubblici che possono essere accordati sulla base della documentazione tecnica sottoposta all approvazione degli Enti competenti. superfluo evidenziare come l approvazione di un progetto o di una relazione, così come l erogazione di un finanziamento pubblico, sulla base di documentazione non sotOrdinamenti professionali e quadro normativo delle competenze Categoria professionale Riferimento normativo competenze dei professionisti di area tecnica Dottori Agronomi e Dottori Forestali Sezione A Dottore Agronomo e Dottore Forestale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Sezione A Sezione B Architetto Pianificatore Territoriale Architetto Junior e Pianificatore Junior Paesaggista Conservatore dei Beni Architettonici e Ambientali Sezione B Agronomo e Forestale Junior Legge 7 gennaio 1976, n. 3, modificata d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 art. 11, e integrata dalla legge 10 febbraio 1992, commi 1, 2, 3 e 4 n. 152 art. 2 d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 art. 11, commi 1, 2, 3 e 4 Settore Architettura: R.D. 23 ottobre Settore Architettura: d.P.R. 5 giugno 1925, n. 2537 art. 52 2001 n. 328 art. 16, comma 5, lettera a) Settore Pianificazione territoriale: d.P.R. Settore Pianificazione: d.P.R. 5 giugno 5 giugno 2001 n. 328 art. 16, comma 2 2001, n. 328 art. 16, comma 5, lettera b) Settore Paesaggistica: d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 art. 16, comma 3 Settore Conservazione dei beni architettonici e ambientali: d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 art. 16, comma 4 Biologi Sezione A Biologo Sezione B Biologo Junior Legge 24 maggio 1967, n. 396 art. 3 d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 art. 31, comma 1 d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 art. 31, comma 2 M10_PeritiAgrari&Agrotecnici.indd 416 5/31/18 11:24 AM 2 2 L A d n 2 ( P G in In L d to s

SEZIONE M
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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini