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M 418 ECONOMIA E POLITICA AGRARIA, ESTIMO - COMPETENZE PROFESSIONALI... Il titolo professionale di Perito Agrario Laureato spetta a chi abbia superato l Esame di Stato per la professione di Perito Agrario e sia in possesso di uno dei seguenti titoli: a. Diplomi universitari triennali Art. 8, comma 3, d.P.R. del 5 giugno 2001, n. 328 tabella a Biotecnologie agroindustriali Economia del sistema agroalimentare e dell ambiente Produzioni animali Tecniche forestali e tecnologie del legno Economia e amministrazione delle imprese agricole Gestione tecnica e amministrativa in agricoltura Produzioni vegetali Viticoltura ed enologia b. Lauree Art. 55, commi 1 e 2, d.P.R. del 5 giugno 2001, n. 328 Classi delle Lauree in (decreto ministeriale del 4 agosto 2000): 1 B iotecnologie 7 Urbanistica e Scienze della pianificazione territoriale e ambientale 8 I ngegneria civile e ambientale 17 Scienze dell economia e della gestione aziendale 20 Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali 27 Scienze e tecnologie per l ambiente e la natura 40 Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali Classi delle Lauree in (allegato 2 del decreto ministeriale del 26 luglio 2007): L-2 Biotecnologie L-7 Ingegneria civile e ambientale L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari L-32 Scienze e tecnologie per l ambiente e la natura L-38 Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali, nonché coloro i quali sono in possesso di titolo relativo a corsi di istruzione e formazione tecnica superiore, di cui all art. 55, comma 3, del d.P.R. del 5 giugno 2001, n. 328 Per esercitare l attività professionale di Perito Agrario Laureato è necessario essere iscritti all Albo professionale dei Periti Agrari. L Albo è peraltro unico per i Periti Agrari e i Periti Agrari Laureati; né esiste differenza circa le attività professionali esercitabili dagli uni e dagli altri, che sono quelle che la legge riserva ai Periti Agrari. Si elencano qui di seguito le competenze professionali del Perito Agrario e del Perito Agrario Laureato in base all art. 2 dell Ordinamento Professionale del Perito Agrario e del Perito Agrario Laureato (legge 434/68 e legge 51/91): a. la direzione e l amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all amministrazione del personale dipendente dalle medesime aziende; b. la progettazione, la direzione e il collaudo di opere di miglioramento fondiario e di trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni, limitatamente alle medie aziende, il tutto in struttura ordinaria, secondo la tecnologia del momento, anche se ubicate fuori dei fondi; c. la misura, la stima, la divisione dei fondi, rustici, delle costruzioni e delle aziende agrarie e zootecniche, anche ai fini di mutui fondiari; d. i lavori catastali, topografici, cartografici e tipi di frazionamento, inerenti le piccole e medie aziende e relativi sia al catasto terreni sia al catasto urbano; e. la stima dei tabacchi e lavori nelle tecniche dei tabacchi; f. la stima delle colture erbacee ed arboree e loro prodotti e la valutazione degli interventi fitosanitari; g. la valutazione dei danni alle colture, la stima di scorte e dei miglioramenti fondiari agrari e zootecnici, nonché le operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; h. la direzione e manutenzione di parchi e la progettazione, la direzione e la manutenzione di giardini, anche localizzati, gli uni e gli altri, in aree urbane; M10_PeritiAgrari&Agrotecnici.indd 418 5/31/18 11:24 AM i. l. m n o p q r. s 2 In d n d fe 1 d n A A p n tu c fe s a b

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini