2.2 Competenze professionali dell’Agrotecnico e

e : e - - - a n e , ti ai, e n): e ri ni i- ro i; e e n- ri e n- ALTRE FIGURE PROFESSIONALI IN CAMPO AGRARIO M 419 i. le rotazioni agrarie; l. la curatela di aziende agrarie e zootecniche; m. la consulenza, la stima di consegna e riconsegna, i controlli analitici per i settori di specializzazione enotecnici, caseari, elaiotecnici e di altri; n. le funzioni di perito e di arbitratore in ordine alle attribuzioni sopra menzionate; o. la progettazione e la direzione di piani aziendali ed interaziendali di sviluppo agricolo limitatamente alle medie aziende; p. le attività tecniche connesse agli accertamenti, alla valutazione ed alla liquidazione degli usi civici; q. l assistenza tecnica ai produttori agricoli singoli e associati; r. le attribuzioni derivanti da altre leggi; s. l esercizio delle competenze connesse al titolo di specializzazione ottenuto a seguito di regolare corso istituito dallo Stato o dalle Regioni (art. 2, legge 54/91). 2.2 Competenze professionali dell Agrotecnico e dell Agrotecnico Laureato. In questa sezione si elencano le leggi che regolano la professione dell Agrotecnico e dell Agrotecnico Laureato: legge 6 giugno 1986, n. 251 Istituzione dell Albo professionale degli Agrotecnici (testo coordinato con le modificazioni ed integrazioni apportate dalla legge 5 marzo 1991 n. 91; dal d.P.R. 5 giugno 2001 n. 378; dall art. 26 della legge 28 febbraio 2008 n. 31; dall art. 51 del d.lgs. 26 marzo 2010 n. 59 e dall art. 1, commi 151 e 152, della legge 4 agosto 2017 n. 124. Con il parere n. 4335/2012, il Consiglio di Stato ha dichiarato il titolo di Agrotecnico equipollente a quello di Perito Agrario (l equipollenza non riguarda solo Periti Agrari e Agrotecnici, ma ha portata generale, valendo per tutti gli Albi e per tutte le situazioni di equipollenza dei titoli di studio). Il titolo professionale di Agrotecnico spetta a coloro che abbiano conseguito il diploma di maturità di Agrotecnico presso gli Istituti professionali di Stato per l agricoltura di cui alla legge 27 ottobre 1969, n. 754, ora sostituito dal diploma rilasciato dagli Istituti Professionali Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 87 del 2010, che abbiano l abilitazione all esercizio della professione e che siano iscritti nell Albo professionale. Il titolo professionale di Agrotecnico Laureato spetta a chi abbia superato l esame di Stato per la professione di Agrotecnico e sia in possesso di uno dei seguenti titoli: a. Diplomi universitari triennali Art. 8, comma 3, d.P.R. del 5 giugno 2001, n. 328 tabella a Biotecnologie agroindustriali Economia del sistema agroalimentare e dell ambiente Produzioni animali Tecniche forestali e tecnologie del legno Economia e amministrazione delle imprese agricole Gestione tecnica e amministrativa in agricoltura Produzioni vegetali Viticoltura ed enologia M b. Lauree Art. 55, commi 1 e 2, d.P.R. del 5 giugno 2001, n. 328 Classi delle Lauree in (decreto ministeriale del 4 agosto 2000): 1 Biotecnologie 7 Urbanistica e Scienze della pianificazione territoriale e ambientale 8 Ingegneria civile e ambientale 17 Scienze dell economia e della gestione aziendale 20 Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali 27 Scienze e tecnologie per l ambiente e la natura 40 Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali M10_PeritiAgrari&Agrotecnici.indd 419 Classi delle Lauree in (allegato 2 del decreto ministeriale del 26 luglio 2007): L-2 Biotecnologie L-7 Ingegneria civile e ambientale L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari L-32 Scienze e tecnologie per l ambiente e la natura L-38 Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali, nonché coloro i quali sono in possesso di titolo relativo a corsi di istruzione e formazione tecnica superiore, di cui all art. 55, comma 3, del d.P.R. del 5 giugno 2001, n. 328 5/31/18 11:24 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini