M.11 LA PROFESSIONE IN AMBITO LEGALE

IL CONSULENTE TECNICO DI UFFICIO M 421 M.11 La professione in ambito legale La professione orientata alla valutazione in ambito privato e legale consiste nel redigere perizie, ovvero esami, accertamenti, ricognizioni, per verificare il valore o la quantità di un bene, nonché le conseguenze di un evento che abbia modificato la consistenza o il valore intrinseco del bene stesso. La perizia può essere richiesta da qualsiasi operatore economico che avverta la necessità di farsi consigliare, assistere o guidare da una persona qualificata, esperta in un dato settore. In sede giudiziale possiamo distinguere due tipologie di consulenza o perizia. a. Perizia relativa a un procedimento penale: si ricorre a essa quando è necessario procedere a un indagine che richiede cognizioni di specifiche scienze o arti ed è sottoposta al vincolo del segreto degli atti. b. Consulenza tecnica relativa a un procedimento civile: questa può assumere due diverse configurazioni: l accertamento tecnico preventivo (art. 696 C.P.C.), che deve essere eseguito prima del giudizio, quando vi sia urgenza di far verificare lo stato dei luoghi, la qualità o la condizione dei beni; la consulenza giudiziale. Il perito, o consulente tecnico, deve comunque essere una persona qualificata a svolgere attività professionale in un determinato settore e dato l interesse generale che riveste l esercizio delle libere professioni, l ordinamento giuridico italiano dispone che esso si svolga previo accertamento, da parte di competenti organi degli Ordini professionali dell esistenza di tutte le particolari condizioni e status giuridico nei soggetti che intendono dedicarvisi. Ciascun Ordine è articolato in Collegi locali, eletti dagli iscritti, e in Consigli nazionali, eletti dai Collegi locali. 1. Il Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) Nel processo civile, quando il giudice lo ritiene necessario, può avvalersi di uno o più consulenti tecnici di particolare competenze, scelti normalmente tra quelli iscritti in Albi speciali (elenchi) istituiti presso ogni tribunale. Questi prendono il nome di Consulenti Tecnici di Ufficio (del giudice) (CTU) suddivisi per categorie di competenza (agricola, edilizia, bancaria, assicurativa, commerciale, industriale, medico-chirurgica). Il CTU scelto dal giudice di quel dato tribunale, fra gli iscritti all Albo ha l obbligo di prestare la sua opera, tranne nel caso in cui si riconosca che corre un giusto motivo di astensione. All udienza di comparizione il giudice ricorda al CTU l importanza delle funzioni che è chiamato ad adempiere e ne riceve il giuramento di bene e fedelmente adempiere le funzioni affidategli al solo scopo di fare conoscere al giudice la verità (art. 193 C.P.P.). In sede di giuramento il CTU riceve i quesiti che deve sviluppare e di cui verrà redatto un processo verbale (nel caso, peraltro raro, che le indagini vengano svolte in presenza del giudice) o una relazione scritta (in assenza del giudice). Con l ordinanza di nomina del CTU, il giudice assegna alle parti un termine per l eventuale nomina di un Consulente Tecnico di Parte (CTP). Le parti possono ricusare il CTU per uno dei seguenti motivi: 1. se ha interesse nella causa o in altra vertente su identica questione di diritto; 2. se egli stesso, o il coniuge, è parente fino al quarto grado o è legato da vincoli di affiliazione o è convivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori; M11_Professione_legale.indd 421 M 5/31/18 11:25 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini