SEZIONE M

M 58 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA Fra i costi variabili (Kv) è necessario considerare i seguenti. 1. Quote di riparazione e manutenzione straordinaria: comprendono le spese per riparazione di guasti, sostituzione pneumatici o cingoli, ricambi vari, revisioni periodiche, messe a punto. Pur trattandosi di spese variabili, in genere sono annoverate fra i costi costanti e valutate con una percentuale sul valore a nuovo variabile, in funzione dell utilizzazione annua della macchina, dal 2 al 6%. Nei conteggi preventivi sono inglobate alla manutenzione ordinaria, dando luogo a una quota di manutenzione globale (parzialmente costante), la cui incidenza e del 4-8%. 2. Manodopera: comprende sia l importo dei salari concernenti il conduttore e il personale coadiuvante, sia i relativi oneri sociali (contributi previdenziali). 3. Carburanti: comprendono il prezzo del carburante più l IVA e il trasporto in azienda. Il consumo specifico del carburante ha una variabilità in funzione della percentuale di utilizzazione della coppia massima, cioè del carico cui è sottoposto il motore. Mediamente, si possono considerare consumi orari di 0,14-0,18 1/CV per i motori diesel e 0,22-0,30 l/CV per i motori a carburazione. 4. Lubrificanti: il relativo consumo viene di solito calcolato in relazione al consumo del carburante. Normalmente lo si ritiene pari al 4% del gasolio nei motori diesel e al 3% del carburante nei motori a carburazione. 5. Varie: è una voce che comprende tutto quanto non è stato precedentemente considerato (consumo di spago, filo di ferro, ecc.). Determinate singolarmente le suddette voci di spesa, occorre sommarle per ricercare il costo totale, ma poiché esse non sono omogenee (essendo i costi costanti valutati su base annua e i costi variabili sull unita di lavoro specifico), dovranno essere elaborate in modo diverso a seconda che si ricerchi: il Costo annuo di esercizio (Ka); il prezzo d uso unitario o Costo unitario (Ku). II Costo annuo di esercizio si ottiene dalla seguente espressione: Ka 5 Kc 1 Kv ? n dove: Kc 5 Costi costanti (e parzialmente costanti); Kv 5 Costi variabili proporzionali; n 5 numero di unita di lavoro specifico (es. numero di ore di utilizzazione della macchina nell anno oppure numero di ettari di terreno lavorato, oppure numero di quintali di prodotto raccolto, ecc.). Il Costo unitario rappresenta il costo dell unità di lavoro specifico fornito dalla macchina. Si ottiene dividendo il costo annuo per il numero di unita di lavoro: Ku 5 Ka Kc 5 1 Kv n n Con il crescere di n diminuisce il costo unitario, per l influenza dei costi costanti. Ne deriva che la convenienza economica all introduzione di una macchina dipende strettamente dal numero di unità di lavoro che la macchina è chiamata a fornire e aumenta con l aumentare di queste. Indicando con C il Costo dell unità di lavoro specifica relativa al mezzo che si vuole sostituire (es. costo del noleggio), si avrà convenienza a introdurre la macchina se si verificherà la seguente condizione: Kc C$ 1 Kv n M01_1_Economia_Agraria.indd 58 6/14/18 4:32 PM d p c v a e s 4 d p p m s m p n r c 4 fo a b la d to s d d ( le n a in s

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini