5.3.2 Caratteristiche del moderno sistema agroindustriale

ri ni ni e el e na e aé ne a a a sì a na o, st li n e no o a ae, r e ni ia di li a a- MULTIFUNZIONALIT IN AGRICOLTURA M 71 L importanza dell impresa agroalimentare nel sistema economico è indissolubilmente legata all attività che l impresa svolge; questa deve essere fatta in modo da non ledere la salute dei consumatori e le regole poste a tutela della sicurezza alimentare. Nel corso degli ultimi anni la fiducia dei consumatori nella qualità e nella sicurezza dei prodotti alimentari è stata talvolta messa a dura prova dalle crisi sanitarie verificatesi nel settore alimentare. La risposta dell Unione Europea è stata una strategia globale adottata in materia di sicurezza alimentare, che ha lo scopo di assicurare un alto livello di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali e delle piante attraverso misure coerenti per effettuare un monitoraggio adeguato, garantendo al tempo stesso un efficace funzionamento del mercato interno. L applicazione di questa strategia coinvolge lo sviluppo di azioni legislative e tende a: garantire efficaci sistemi di controllo e valutare la conformità con le norme UE in materia di scurezza e qualità alimentare, di salute e benessere degli animali, di nutrizione degli animali e salute delle piante all interno dell UE e nei Paesi terzi rispetto alle loro esportazioni verso i Paesi dell UE; garantire rapporti internazionali con Paesi terzi e organismi internazionali in materia di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali, nutrizione e salute delle piante; gestire rapporti con l Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e garantire una gestione dei rischi su base scientifica. Questa strategia si basa su una combinazione di requisiti elevati per i prodotti alimentari e per la salute e il benessere degli animali e delle piante, requisiti che si applicano sia ai prodotti all interno dell UE sia a quelli importati. 5.3.2 Caratteristiche del moderno sistema agroindustriale. Il sistema agroindustriale occupa, in tutti i Paesi più sviluppati, una posizione di rilievo nel sistema economico in termini produttivi, di valore aggiunto e di occupazione. Esso evidenzia poi, nel tempo, una progressiva contrazione dell importanza del settore primario, con le imprese agricole che si aprono completamente al mercato (acquisto di input sul mercato, scomparsa quasi completa dell autoconsumo e internazionalizzazione dei mercati a monte e valle del settore); di conseguenza, l agricoltura presenta crescenti interdipendenze settoriali. Parallelamente aumenta l importanza dell industria alimentare, soprattutto di quelle imprese con prodotti a elevato grado di trasformazione (sia sotto il profilo merceologico sia sotto quello degli attributi di servizio), ma soprattutto del sistema distributivo, in particolare con riferimento ai segmenti più moderni della grande distribuzione organizzata e della logistica. Un elemento caratteristico dell evoluzione del sistema agroindustriale è rinvenibile anche nell aumentata interdipendenza dei mercati e nella internazionalizzazione delle imprese. Il fenomeno è favorito dal più generale processo di globalizzazione, che esercita influenze significative sui gusti e sulle preferenze dei consumatori, dall aumento della domanda di varietà dei prodotti e dai cambiamenti tecnologici. In questo contesto si colloca anche il fenomeno, rilevante per l agroalimentare italiano, della differenziazione qualitativa dei prodotti, sia sulla base del processo produttivo (materia prima e tecnica di trasformazione) sia su quella dell origine geografica. Conseguentemente si registrano maggiori opportunità di esportazione e una crescente pressione competitiva dal lato delle importazioni che contribuiscono a definire M01_2_Economia_Agraria.indd 71 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini