5.4.2 Imprese di servizi informatici e gestionali

a a ri ri e ee di coe li nti n idi e o. a, o c- à li di mze di el ee o e, e o oe, MULTIFUNZIONALIT IN AGRICOLTURA M 75 c. la terza si potrebbe chiamare del contoterzismo puro, ovvero di coloro che possie- dono solo le macchine di cui vendono le lavorazioni. Nulla vieta che tale figura sia anche un imprenditore agricolo, ma per l attività di vendita di servizi agromeccanici ai terzi utilizza macchine che non sono prevalentemente usate all interno della propria azienda. Tale figura, in assenza della nuova disciplina recata dal d.lgs. n. 99, svolgeva un attività di tipo commerciale e subiva una forma di concorrenza sleale da parte del contoterzista misto, che poteva godere di tutti i vantaggi conseguenti alla sua equiparazione con l imprenditore agricolo. Peraltro, poiché sulla base dell art. 2135 C.C. l imprenditore agricolo, che presti le proprie prestazioni fuori dall azienda anche in misura preponderante rispetto all attività interna, non perde comunque la propria qualifica agricola, taluni operatori, pure se intenzionati a svolgere fondamentalmente attività agromeccanica, potevano essere indotti ad acquistare, o affittare, una modesta superficie di terreno al solo scopo di godere dei medesimi benefici dell imprenditore agricolo. 5.4.2 Imprese di servizi informatici e gestionali. Negli ultimi anni sono nate diverse tipologie di imprese che si propongono di fornire differenti servizi alle aziende agricole. Quelle che si sono maggiormente affermate sono imprese informatiche o che forniscono servizi di tipo cartografico. Nell ottica di una sempre maggiore informatizzazione delle aziende e di una sempre più spinta meccanizzazione, si sono inserite queste nuove tipologie di impresa. La nascita dell agricoltura di precisione ha portato alla nascita di imprese che forniscono gli strumenti di gestione di guida satellitare e di guida assistita. Tali imprese forniscono i software di gestione sia per concimazioni che per i trattamenti. Grazie alla grande diffusione dei sistemi GPS, infatti, è oggi possibile effettuare un agricoltura di precisione che possa minimizzare i costi soprattutto minimizzando gli input chimici e localizzando gli interventi dove ci sia effettivo bisogno. Per fare ciò servono strumenti legati (informaticamente) alle macchine agricole che, grazie alla lettura di cartografie specifiche, possano dosare l impiego degli input (fertilizzanti o fitofarmaci). Un altra tipologia di servizi informatici che vengono forniti alle aziende agricole è offerta da imprese che producono software per la gestione dei documenti aziendali, come la realizzazione dei quaderni di campagna o dei piani colturali o di concimazione. Tali software possono aiutare le aziende anche nella gestione delle scorte di magazzino e nell aggiornamento delle schede di sicurezza degli agrofarmaci che devono essere conservate in azienda. In quest ottica, negli ultimi anni sono nati anche software di gestione degli allevamenti. Questo tipo di programmi ha offerto un significativo aiuto soprattutto alle grandi aziende zootecniche che si trovano a gestire stalle di dimensioni notevoli con tutte le conseguenze burocratiche che ne derivano (es. nelle stalle da latte, con tali software si possono tenere sotto controllo sia le mungiture che la qualità del latte prodotto, analizzando le produzioni per singolo animale ed evidenziando immediatamente problematiche di natura sanitaria su determinati animali che altrimenti passerebbero inosservate e potrebbero portare a gravi problemi). Nelle stalle inoltre questi programmi possono gestire la razione alimentare e controllare i consumi giornalieri per singolo animale razionalizzando così i consumi nelle diverse stagioni. Non vanno dimenticati infine i servizi di tipo burocratico che ogni azienda agricola affida generalmente a un professionista (di regola un dottore commercialista). Vista ormai la spinta burocratizzazione anche nel settore rurale, infatti, senza l assistenza di un M01_2_Economia_Agraria.indd 75 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini