SEZIONE M

M 8 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA Sulla base della natura del soggetto istituzionale (natura giuridica) si hanno invece le seguenti tipologie: a. aziende private: il cui soggetto istituzionale è considerato, dalla normativa vigente, di diritto privato; per esempio le persone fisiche e quindi le aziende individuali, le società commerciali e quindi le aziende a struttura collettiva; b. aziende pubbliche: il soggetto istituzionale è considerato, dalla normativa vigente, di diritto pubblico o pertanto aziende di diretta pertinenza dello Stato o di altro Ente pubblico (Enti morali riconosciuti, Enti territoriali, altri Enti pubblici), che hanno organi e ordinamenti dipendenti dalle leggi e dagli statuti con cui sono state istituite. Nel sistema economico, e in particolare nel sistema agroalimentare, operano aziende di differenti dimensioni, talvolta anche nello stesso comparto, tanto da offrire lo stesso prodotto o prodotti similari e succedanei. Il criterio distintivo della dimensione aziendale, seppure importante, non è sempre facilmente applicabile nella realtà, anche se è usuale distinguere le aziende in aziende di grande, media e piccola dimensione. La dimensione può riferirsi ed essere collegata all entità del capitale aziendale, alla superficie coltivata o al numero di capi allevati, al numero di addetti, al fatturato. Per le aziende agrarie il criterio distintivo della dimensione viene riferito alla dimensione fisica e a quella economica. La prima fa riferimento alla superficie totale e/o alla superficie agricola utilizzata. La dimensione economica è un criterio distintivo adottato dall allora Comunità Economica Europea (ora Unione Europea) fin dal 1978 e utilizzato per individuare nei diversi Paesi membri le aziende che vanno a costituire il campione della Rete d Informazione Contabile Agricola (RICA). La dimensione economica viene in questo contesto definita dal Reddito lordo standard dell azienda, misurato in Unità di Dimensione Europea (UDE), dove una UDE corrisponde a un certo valore monetario (inizialmente espresso in ECU poi in EURO). Il parametro economico del Reddito lordo standard viene adottato nella tipologia comunitaria delle aziende agricole anche per una classificazione secondo l Orientamento Tecnico-Economico (OTE), che si basa sulla determinazione del peso economico delle diverse attività produttive presenti in azienda e sulla loro combinazione. La determinazione dell OTE si ottiene calcolando in primo luogo la dimensione economica di ciascuna attività produttiva (moltiplicando gli ettari o il numero di capi allevati per i relativi RLS) e, successivamente, si confronta la combinazione delle varie aziendali con quelle previste dalla schema tipologico comunitario. La combinazione delle attività produttive consente di individuare tre categorie principali di ordinamenti produttivi. a. Ordinamento specializzato: quando il RLS di una o più attività produttive affini supera i 2/3 del RLS totale dell azienda. b. Ordinamento bipolare: quando i RLS di due attività o comparti produttivi sono entrambi compresi tra 1/3 e 2/3 del RLS totale dell azienda. c. Ordinamento parzialmente dominante: quando un solo settore di attività è compreso tra 1/3 e 2/3 del RLS totale dell azienda. A seconda delle finalità di analisi gli OTE possono essere ricondotti a tre livelli di aggregazione: 1. OTE particolare, corrispondente ai tipi di aziende individuate dallo schema comunitario o a quello adattato dall INEA; M01_1_Economia_Agraria.indd 8 6/14/18 4:32 PM 2 3 1 u e a b c d e a la v p ti m e d v 1 r d d ( s fi c e fi m q fi tr p c

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini