6. Filiera agricola

M 80 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA attività contemporaneamente. L evoluzione dell agricoltura in questo senso lascia presupporre che in futuro le attività da considerare come connesse all agricoltura di tipo classico potranno essere ancora più numerose di quanto sono adesso, offrendo così ancora nuove prospettive agli imprenditori che vogliano valorizzare o differenziare i propri prodotti. M.1 6. Filiera agricola L agricoltura è il settore che si pone alla base della qualità della vita: quindi è un settore importante, in ogni tempo e in ogni Paese del mondo. Esso, definito anche settore primario, manifesta un elevato valore economico. Purtroppo la politica di internazionalizzazione (globalizzazione), attuata negli ultimi decenni, ha estraniato il consumatore dalla provenienza, dalla stagionalità e dalla qualità dei prodotti agricoli; inoltre, ha fatto alzare le soglie dell inquinamento, ha allungato il percorso dei prodotti e non ha tenuto conto del consumo sconsiderato delle risorse. Il rapido svilupparsi dei trasporti e la velocità dei flussi di informazione hanno reso possibile il movimento, da un lato all altro del mondo, di quantità enormi di prodotti creando quella che viene definita la filiera lunga. Nello stesso tempo, però, si sono verificati anche inconvenienti derivati dalla mancanza di informazioni riguardo la provenienza e le caratteristiche organolettiche dei prodotti e ciò ha avuto ricadute sulla salute dei consumatori. Oggi, grazie anche ai media, si sta diffondendo in modo organizzato o spontaneo il ritorno alla filiera corta. Ciò incontra anche l attenzione delle istituzioni, ormai consapevoli che i prodotti del settore primario, non sono come gli altri, ma un bene necessario da salvaguardare in quanto alla base della salute umana. Di seguito si riporta il diagramma della filiera lunga. Si noti come il percorso dal produttore al consumatore si arricchisca di attori. I passaggi danno origine a un incremento di prezzo che dovrà essere sopportato dal consumatore finale: maggiori sono i passaggi intermedi e maggiore risulterà il prezzo finale. a li li p c s e l v g p tr d a c c e d r a l p d r C d fi v to ta FIG. 1.2 Diagramma di filiera lunga. M01_2_Economia_Agraria.indd 80 p s p I m c m I c n m s q 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini