SEZIONE M

eo sì i oe ae o o eo a a e il neil si se FILIERA AGRICOLA M 81 Generalmente, nella filiera lunga, il produttore vende a un grossista (grossista alla produzione) che potrà avere come intermediari l industria alimentare o un altro grossista terminale. Queste figure operano su larga scala acquistando grandi quantitativi di prodotti direttamente in campo o stipulando contratti di coltivazione con i produttori. I prezzi di acquisto che i grossisti offrono ai produttori agricoli sono determinati dal mercato all ingrosso mediante quotazioni di borsa settimanali. In questo modo gli agricoltori hanno il vantaggio di avere la sicurezza della vendita totale dei loro prodotti, ma senza spuntare prezzi elevati in quanto non possono sostenere una contrattazione. I grossisti alla produzione dispongono generalmente di capienti magazzini per lo stoccaggio dei prodotti acquistati che rivendono poi sul mercato al momento più opportuno, realizzando prezzi più convenienti: maggiore è la possibilità di stoccare prodotti e maggiore sarà la possibilità di influenzare il mercato. In successione troviamo il grossista terminale che fa da collegamento fra i grossisti alla produzione e i dettaglianti ai quali rivende su scala regionale e provinciale. Il dettagliante acquista piccole quantità di prodotti dal grossista terminale e rivende al consumatore; generalmente i dettaglianti non dispongono di grandi magazzini e si limitano ad acquistare quasi giornalmente i prodotti da rivendere. Parallelamente alla filiera lunga si è sviluppata, negli ultimi decenni, un altra via di commercializzazione dei prodotti costituita dalla grande distribuzione organizzata. Si tratta di associazioni di consumatori (COOP), di dettaglianti o di grossisti che in questa maniera possono acquistare grandi quantitativi di prodotti tal quali o trasformati rivendendoli a prezzi inferiori e massimizzando il margine lordo. In questa tipologia di filiera entra come attore anche l industria di trasformazione dei prodotti agricoli. Infatti, molti prodotti non vengono venduti tal quali, ma hanno bisogno di subire alcune trasformazioni per poter dare origine ad altre tipologie di prodotti. L industria alimentare quindi acquista generalmente prodotti dai grossisti alla produzione o direttamente dai produttori e rivende prodotti trasformati agli altri attori della filiera, ovvero alla grande distribuzione, ai grossisti e ai dettaglianti. Tutto ciò ha permesso anche di superare i limiti creati dalla filiera lunga che, alla fine, ha messo in evidenza le sue contraddizioni. Attualmente il diritto a una alimentazione adeguata e in molti casi l accesso al cibo per molti popoli e la valorizzazione della qualità hanno fatto riscoprire la filiera corta. Come si può vedere dal diagramma riportato a fianco, gli attori sono notevolmente diminuiti rispetto alla filiera lunga descritFIG. 1.3 Diagramma di filiera corta. ta precedentemente. M01_2_Economia_Agraria.indd 81 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini