6.1.3 Botteghe e spacci

FISCALIT IN AGRICOLTURA o al Escono dall ambito dei mercati di produttori le sagre e le fiere, che mantengono però importanza nella diffusione dei prodotti agricoli e delle loro caratteristiche. Per questa tipologia di mercato i regolamenti comunali, che ne controllano la partecipazione, prevedono la possibilità di riservare postazioni per le aziende agricole. di o a, aa e ri e i ti e si o p- 6.1.3 Botteghe e spacci. Le botteghe, a differenza dei mercati, sono luoghi chiusi, punti vendita quotidiani di una singola azienda o di un numero variabile in forma collettiva. Sono gestite di solito da associazioni di produttori e rappresentano un importante occasione che favorisce l ingresso delle campagne nel tessuto cittadino. Le botteghe che si trovano in città hanno infatti la funzione di cerniera con la campagna circostante, possono essere organizzate in modo autonomo o con il contributo delle istituzioni locali. 6.1.4 Gruppi d Acquisto Solidale (GAS). Sono nati nel 1994 a Fidenza (Parma). Inizialmente i prodotti acquistati appartenevano a poche tipologie commerciali come verdure, frutta e carne, mentre negli ultimi anni la gamma dei prodotti è diventata più ampia grazie anche alla diffusione di Internet. Dal 2001 i GAS sono coordinati a livello nazionale dalla Rete GAS che ha la funzione di riunire e aggregare gruppi diversi, creare spazi di dibattito su temi legati al consumo e diffondere la filosofia dei Gruppi contenuta nei 10 principi del Documento Base. I GAS inoltre sono stati definiti associazioni non lucrative costituite per acquistare e distribuire beni agli aderenti, senza alcun ricarico, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale (Finanziaria 2007). I GAS sono ispirati a principi di solidarietà verso i piccoli consumatori, verso le economie svantaggiate dei Paesi poveri del terzo mondo e verso la salvaguardia dell ambiente. Molto importante è anche l aspetto legato alla socialità che è alla base dell attività di gruppo che, favorendo il dialogo al suo interno, porta avanti una politica attiva e diventa centro di educazione al consumo critico, condivide liberamente i saperi e si estende a tutti i mercati. i- a a li di ia di e r e e e o e sma a e M 83 M.1 M 7. Fiscalità in agricoltura 7.1 Sistema fiscale. Lo Stato e gli Enti pubblici, per l espletamento dei servizi pubblici, necessitano di fondi che vengono attinti dai propri cittadini in base alle possibilità contributive. Per tributo si intende qualsiasi esborso monetario da parte dei cittadini o delle imprese a favore dello Stato. Le entrate dello Stato sono praticamente costituite dalle imposte, dalle tasse e dai contributi. L imposta è un tributo fatto da un cittadino agli Enti pubblici per conseguire benefici indiretti; l imposta ha la prerogativa di essere generale e obbligatoria. La tassa è un versamento fatto ad un Ente pubblico in cambio di un beneficio diretto (tasse scolastiche, tassa radiotelevisione, ecc.). I contributi sono invece delle erogazioni fatte per il mantenimento di un Ente i cui servizi sono a diretto ed esclusivo vantaggio degli stessi contribuenti (es. l INPS, i contributi consortili per i consorzi di bonifica, di irrigazione, ecc.). I contributi hanno le caratteristiche sia di tassa che d imposta: d imposta perché sono obbligatori, di tassa in quanto vengono versati per uno specifico servizio e non sono generali. M01_2_Economia_Agraria.indd 83 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini