7.4 Imposta sul valore aggiunto (IVA)

a di Ai r Io reni i; mao a a; di e o e e e o e e r a ti li ti o 0, e FISCALIT IN AGRICOLTURA M 91 Sono esentati dal pagamento IRAP i seguenti soggetti: a. agricoltori che lavorano direttamente alla coltivazione della terra e alla silvicoltura; b. allevatori di bestiame che viene nutrito con mangimi che provengono da almeno un quarto del terreno; c. agricoltori che producono vegetali; d. imprenditori che svolgono attività definite connesse con quelle agricole (manipo- lazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti agricoli); e. consorzi e cooperative, assimilati agli agricoltori. L esenzione IRAP a favore del settore agricolo contenuta nella legge di Stabilità 2016 va a sostituire la diminuzione di tale aliquota prevista fino al 2015. Infine, ci sono alcuni soggetti che continueranno a pagare l IRAP e sono, ad esempio, gli agriturismi e gli allevatori che producono reddito di impresa. 7.4 Imposta sul valore aggiunto (IVA). La disciplina IVA applicabile agli imprenditori agricoli, contenuta nell articolo 34 del d.P.R. n. 633/1972, prevede i seguenti regimi: regime speciale; regime semplificato; regime di esonero; regime ordinario. 7.4.1 Regime speciale. Si tratta di un regime speciale di detrazione dell IVA. In particolare, la detrazione dell IVA (sia in sede di liquidazione periodica, che in sede di dichiarazione annuale) viene calcolata in via forfetaria mediante l applicazione delle percentuali di compensazione sull ammontare delle cessioni di prodotti agricoli. Il regime speciale si applica ai seguenti soggetti: a. produttori agricoli che esercitano individualmente, o in forma associata, le attività di cui all art. 2135 del codice civile, che nell anno precedente abbiano realizzato un volume d affari non superiore a euro 20.658,28 e costituito per almeno due terzi da cessione di prodotti agricoli e ittici di cui alla Parte I della Tabella A, allegata al d.P.R. n. 633/1972; b. organismi di intervento in agricoltura (es. l AGEA) a prescindere dal volume d affari; c. cooperative di produttori agricoli e loro consorzi che effettuano per conto dei soci la vendita dei prodotti conferiti. ESEMPIO i supponga il caso di un produttore agricolo che ha ceduto piante ornamentali, dallo S stesso coltivate, per un ammontare pari a 5.000 euro esclusa IVA. In tal caso si applicano le seguenti percentuali: aliquota IVA, 10%; percentuale di compensazione, 4%; Il calcolo dell IVA è il seguente: IVA relativa alle operazioni imponibili: 5.000 3 10% 5 500 euro; IVA detraibile: 5.000 3 4% 5 200 euro; IVA dovuta: 500 2 200 5 300 euro. M 7.4.2 Regime semplificato. Il regime IVA semplificato si applica agli imprenditori agricoli che possiedono determinati requisiti e si differenzia da quello speciale, principalmente, per i ridotti adempimenti contabili. Si applica alle imprese agricole che: nell anno precedente hanno realizzato un volume d affari compreso fra 2.582,28 (o 7.746,85 per i Comuni montani) e 20.658,28 ; hanno un volume d affari costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella Parte I della Tabella A, allegata al d.P.R. n. 633/1972. M01_2_Economia_Agraria.indd 91 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini