7.4.3 Regime di esonero

M 92 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA I soggetti in regime semplificato sono esonerati dall obbligo delle liquidazioni periodiche e dei relativi versamenti mentre devono rispettare i seguenti adempimenti: emissione della fattura; numerazione e conservazione delle fatture emesse e di acquisto; annotazione delle fatture emesse in forma riepilogativa, distinte per aliquota, entro il termine per la dichiarazione annuale, in apposito registro o, se tenuto, nel registro dei corrispettivi; annotazione su tale registro delle fatture d acquisto relative a beni e servizi utilizzati esclusivamente per effettuare operazioni diverse; versamento con scadenza annuale dell IVA a debito; presentazione della dichiarazione annuale. Per le cessioni al dettaglio di prodotti agricoli è, inoltre, previsto l esonero dall obbligo di rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale. 7.4.3 Regime di esonero. Il regime di esonero riguarda gli agricoltori che esercitano attività di piccolissime dimensioni e consiste in un completo esonero dagli obblighi documentali e contabili (fatturazione, registrazione, liquidazione periodica, versamento e dichiarazione annuale). Il regime di esonero si applica ai produttori agricoli con volume d affari costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti inclusi nella Parte I della Tabella A: non superiore a 2.582,28 , a prescindere dal luogo in cui esercitano l attività; non superiore a 7.746,85 , se esercitano l attività esclusivamente nei comuni montani con meno di 1.000 abitanti, nonché nelle zone abitate con meno di 500 abitanti, ricompresi negli altri comuni montani individuati dalle Regioni. Nel computo del volume d affari sono escluse le cessioni di beni ammortizzabili. Gli agricoltori che rientrano in tale regime sono esonerati: dal versamento dell imposta; dagli obblighi di fatturazione, registrazione, liquidazione periodica; dall obbligo di presentazione della comunicazione annuale e della dichiarazione annuale. Devono, invece, conservare le fatture e le bollette doganali relative agli acquisti e alle importazioni e le autofatture emesse dai clienti. Alle cessioni e ai conferimenti di prodotti agricoli compresi nella Tabella A, Parte I, effettuati in regime di esonero, si applicano le percentuali di compensazione. Gli acquirenti da produttori agricoli esonerati devono autofatturare gli acquisti con diritto alla detrazione senza, comunque, alcun obbligo di versare l imposta. Le autofatture devono essere annotate, dagli acquirenti, distintamente nel registro degli acquisti con la possibilità di detrarre l IVA sulle stesse. 7.4.4 Regime ordinario. Il regime ordinario di determinazione dell imposta permette agli imprenditori agricoli di comportarsi come tutti gli altri contribuenti IVA. Infatti, in tale ipotesi, la determinazione dell imposta avviene applicando le normali regole valide per tutti i soggetti IVA. I soggetti cui si applica il regime ordinario sono tutti i produttori agricoli con volume d affari superiore a 20.658,28 e, per opzione, tutti gli altri. Gli agricoltori in regime ordinario sono soggetti a tutti gli adempimenti IVA previsti per le altre categorie di contribuenti. Pertanto, in linea generale, devono rispettare i seguenti adempimenti: a. tenuta dei registri su cui annotare, con modalità e termini prestabiliti, i documenti previsti dalle norme IVA, sia emessi che ricevuti; b. effettuazione delle liquidazioni periodiche e relativo versamento dell imposta eventualmente dovuta; c. presentazione della dichiarazione annuale; d. presentazione della comunicazione annuale dei dati IVA. M01_2_Economia_Agraria.indd 92 5/31/18 11:02 AM o a a c c 2 a 7 p r d 7 z m s a b c d 7 n r n d v a b c p

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini