7.5 Imposta comunale sugli immobili

oso; il ei ia i- o oo o ee di li odi e I, ia o i- e e r ori e ti n- FISCALIT IN AGRICOLTURA M 93 Come anticipato, gli agricoltori in regime speciale possono, in qualunque momento, optare per il regime ordinario di determinazione dell imposta. Dal 2016 sono state introdotte nuove aliquote IVA compensative per le imprese che applicano il regime speciale agricoltura: si tratta delle percentuali di compensazione alzate dalla legge di Stabilità 2016, a partire dal 1° gennaio e su cui ora interviene la circolare applicativa dell Agenzia delle Entrate (19/E del 6/5/2016). Il Fisco ricorda che le normative europee, in particolare l articolo 296 della direttiva 2006/112/CE del 28/11/2006, consentono la possibilità di prevedere modalità semplificate IVA per le attività agricole. 7.5 Imposta comunale sugli immobili. Il d.lgs. del 30/12/1992, n. 504, disciplinante la normativa in materia di ICI, conteneva alcune disposizioni specifiche in riferimento ai terreni agricoli, che riguardano sia le modalità di calcolo e versamento dell imposta, sia particolari riduzioni e agevolazioni. 7.5.1 Base imponibile ed esenzioni. Per i terreni agricoli, ai fini della determinazione della base imponibile Ici, si considera il reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicando tale risultato per 75. La disciplina ICI prevede, per i terreni agricoli, apposite esclusioni. In particolare, sono esenti: a. i terreni agricoli ricadenti in zone montane o di collina, delimitate ai sensi dell art. 15 della legge del 27/12/1977, n. 984; b. i fabbricati rurali a uso abitativo asserviti al terreno sul quale viene svolta l attività agricola purché siano rispettate le condizioni della ruralità indicate nell art. 9, comma 3, del decreto legge del 30/12/1993, n. 557, convertito dalla legge del 26/02/1994, n. 133; c. i terreni incolti su cui non vengono esercitate le attività agricole di cui all art. 2135 del Codice Civile (coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse); rientrano in questa categoria i terreni pertinenziali di fabbricati industriali; d. i terreni, diversi dalle aree edificabili, sui quali le attività agricole vengono svolte in forma non imprenditoriale (si tratta degli orticelli). M 7.5.2 Agevolazioni. Oltre alle esenzioni di cui sopra, ai produttori agricoli sono riconosciute alcune agevolazioni nella determinazione della base imponibile ICI. Per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli iscritti negli elenchi previdenziali, una volta determinata la base imponibile con le modalità descritte in precedenza, il versamento dell imposta avviene limitatamente alla parte di valore della base imponibile eccedente 25.822,84 e con le seguenti riduzioni: a. del 70% dell imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti 25.822,84 e fino a 61.974,83 ; b. del 50% di quella gravante sulla parte di valore eccedente 61.974,83 e fino a 103.291,38 ; c. del 25% di quella gravante sulla parte di valore eccedente 103.291,38 e fino a 129.114,22 . L ICI è stata sostituita dall IMU, imposta municipale unica o imposta municipale propria, istituita dall art. 13 del d.l. del 6/12/2011, n. 201. L IMU si applica sulla componente M01_2_Economia_Agraria.indd 93 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini