4. Solidi

N 10 APPENDICE - RICHIAMI DI MATEMATICA Integrazione grafica. La superficie da mi- Integrazione grafica C5 surare M N P Q R si suddivide in trapezi C4 mediante ordinate condotte da punti a1, a2 C3 ... opportunamente scelti sulla fondamenN 1 tale M R. Si tracciano le ordinate mediane 2 P di questi trapezi, che si proiettano in M 1, 3 4 M 2, ... (Fig. 1.1). C2 5 Scelto sulla fondamentale M R un polo O, Q si conducono i raggi O1, O2, ... Si traccia C1 per M la parallela a O1 sino a incontrare in C1 l ordinata per a1; per C1 la parallela M a1 a2 a3 a4 R a O2 sino a incontrare in C2 l ordinata per O a2; così di seguito. L area della figura è data FIG. 1.1 dal prodotto O M 3 R C5. Misurazione meccanica. S impiegano i planimetri, i quali possono essere ortogonali e polari. Questi ultimi si preferiscono perché più pratici (®Topografia). N.1 m C r S 4. Solidi V 5 volume; A1 5 superficie laterale; At 5 superficie totale. Prisma V 5 B # h; A1 5 1 a 1 b 1 c 1 ... 2 h; At 5 A1 1 2 B Per il tronco di prisma si ha: V 5 N ? h, essendo: h 5 distanza fra i baricentri delle basi; N 5 area sezione retta. Per il cubo, indicando con a la lunghezza dello spigolo, si ha: V 5 a 3 ; A1 5 4 a 2 ; At 5 6 a 2 ; diagonale 5 a "3 l Piramide V 5 B ? h ; A1 5 (a 1 b 1 c 1 ...) k ; At 5 A1 1 B Per il tronco di piramide a basi parallele si ha hV 5 1 3 h 1 B1 1 B2 1 "B1 B2 2 , essendo: B1 e B2 le aree delle basi parallele; h 5 loro distanza. d l Cilindro V 5 B # h; A1 5 p h; At 5 A1 1 2 B essendo p il perimetro della base. Per il cilindro circolare si ha: V 5 p r 2 h; A1 5 2 p r h; At 5 2 p r 1 r 1 h 2 r r h d a N01_1_Istitut_Mate.indd 10 h d c B b Prisma a T h k c B b Piramide e B Cilindro 6/14/18 4:08 PM

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta