SEZIONE N

Unità sistema metrico decimale N05_1_FunzioniTrigonometriche.indd 100 Pressione di 1 kg-peso per m2. Pascal (Pa) 5 pressione di 1 newton Atmosfera normale è la pressione di al m2 2 1033 g-peso per cm Pressione Watt (W) 5 potenza di un joule al s Cavallo vapore (CV) 5 lavoro di 75 kgm/s. Si indica anche con HP (impropriamente) Potenza Newton (N) 5 forza costante che dà a 1 kg l accelerazione di 1 m al s per s chilogrammetro (kgm) 5 lavoro Joule (J) 5 lavoro di 1 newton per lo della forza di 1 kg-peso per spostare spostamento di 1 m nella direzione e nel il suo punto di applicazione di 1 m senso della forza nella sua direzione e senso. variabile da luogo a luogo Chilogrammo-peso 5 peso del decimetro cubo di acqua a 4°C al g normale Chilogrammo (kg) per m3 1 kg/secondo 1 m3/secondo W t F p5 S p P5 P W W 5 Fl F F 5 Ma V Qv 5 t Qm M Qm 5 ... d M d5 V Qv CV 5 735,499 watt; 1 chilowatt (kW) 5 1.000 watt. Horse Power (HP) 5 76,04 kgm/s kg-peso per cm2, per g normale 5 98066,6 pascal Atmosfera normale 5 pressione dovuta a 76 cm di Hg a 0 °C, per g normale 5 101.325 pascal. Bar: 1 bar 5 105 pascal [L2T22M] [L2T23M] [L21T22M] kg-forza 5 9,80665 newton kg-massa per litro 5 densità assoluta dell acqua a 4 °C e sotto la pressione atm. normale litro/secondo Altre unità Foot-pound (inglese) 5 1,35581 joule CV/ora 5 270,000 kgm kgm 5 9,80665 joule Wattora 5 3.600 joule [LT22M] [MT23] [MT21] [L3T21] [L0T22] Simbolo Formula più in dimensionale uso Accelerazione angolare di una rotazione v9 la cui velocità angolare aumenta di 1 rav 2 v r 5 diante al secondo per secondo (rad/s ) t Unità SI Lavoro Densità assoluta o massa specifica Forza Portata in massa Accelerazione Accelerazione angolare di una roangolare tazione la cui velocità angolare aumenta di 1 grado sessagesimale al secondo per secondo Portata 1 m3/secondo in volume Grandezze N 100 APPENDICE - MISURAZIONE DELLE GRANDEZZE (segue ) M s m c in g e m m v M ( M c s s d n p ti 0 r c c ( a m m n p e v c lu M 5/31/18 11:47 AM

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta