SEZIONE N

SISTEMA DI MISURA N 101 s , per cui la t sua determinazione si fa a mezzo degli strumenti per la misurazione dello spazio s, unitamente a quelli indicati per la misurazione del tempo t. La velocità angolare si determina con contagiri e contasecondi. Tra il numero dei giri N compiuti in un tempo t (espresso 2pN N ; è il numero di in minuti primi) e la velocità angolare, esiste la relazione v 5 60t t giri al 19. Si trovano contagiri uniti a contasecondi, così disposti che i due apparecchi iniziano e cessano il funzionamento nello stesso istante, fornendo N e t insieme. Vi sono strumenti capaci di dare il valore della velocità istantanea di rotazione (tachimetri). Per la misurazione della velocità vi sono anche i metodi cronografici. Per la misurazione della velocità dei liquidi, (®Sezione L2 Idraulica). Misurazione delle velocità. La velocità lineare è nota dalla relazione v 5 Misurazione delle grandezze dinamiche (®Sezione L1 Richiami di fisica applicata; L5 Meccanica...). Misurazione delle masse. Il peso di un corpo varia con la latitudine e l altitudine, non così la sua massa, che è una costante fisica del corpo stesso. La misurazione delle masse si esegue con le bilance. Vi sono: bilance a piatti sospesi; bilance a piatti poggiati su supporti; bilance a bilico; stadere. Parte integrante delle bilance a piatti è la scatola delle masse campioni, volgarmente detta scatola dei pesi o pesiera. I pezzi della pesiera devono permettere, con il loro minimo numero, tutte le combinazioni per realizzare il valore di una massa qualunque, entro i limiti della capacità della bilancia. In una pesiera la somma delle masse dei vari pezzi è uguale al doppio della massa del pezzo più grande. Es.: una pesiera con il pezzo più grande di 500 g è formata dai seguenti pezzi in g: 500-200-100-100-50-20-10-10-5-2-1; 1-0,5-0,2-0,1; 0,1-0,05-0,02-0,01; 0,010,005-0,002-0,001; 0,001-0,001; in tutto 1.000 g. Con le bilance, dall eguaglianza dei momenti si deduce la relazione tra i pesi e quindi la relazione tra le masse. Gli errori dovuti alle imperfezioni costruttive delle bilance si eliminano seguendo speciali metodi di misurazione. Più in uso sono quelli del Borda e quello del Gauss. metodo del borda o di sostituzione o della tara. Si pone il corpo, del quale si vuole conoscere la massa, in uno dei piatti e si fa equilibrio, con giogo orizzontale, con tara (sabbia, pallini di piombo) nell altro piatto. Al corpo si sostituiscono i pezzi della pesiera atti a ristabilire l equilibrio. Tali pezzi danno la massa del corpo. metodo di gauss o della doppia pesata. Si stabilisce l equilibro una volta che il corpo nel piatto di destra, una volta in quello di sinistra. Se m1 e m2 sono le due masse richieste per ottenere l equilibrio nelle due pesate, la massa del corpo sarà m 5 "m1m2 ; se m1 m1 1 m2 ed m2 differiscono di poco, si può ritenere m 5 . 2 Misurazione della densità. Densità assoluta 5 massa dell unità di volume; massa volumica o peso specifico assoluto 5 peso dell unità di volume. Se del corpo si indica con M la massa, P il peso, V il volume, da la densità assoluta, ga il peso specifico assoluto, sarà: P M da 5 ; ga 5 : Siccome P 5 Mg, risulta ga 5 dag. V V N05_1_FunzioniTrigonometriche.indd 101 N 5/31/18 11:47 AM

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta