SEZIONE N

N 108 APPENDICE - MISURAZIONE DELLE GRANDEZZE Calori specifici di alcuni corpi solidi e liquidi u t b s 5 solido; l 5 liquido Sostanze Calore specifico medio Stato fisico Limiti delle temperat. °C Cal/kg joule/kg s s l l s s s s 0 4 100 221 4 0 15 0 4 100 17 4 100 15 4 100 0 4 100 20 4 100 0,118 0,505 1,000 0,580 0,217 0,056 0,223 0,200 494 2.114 4.187 2.428 909 234 934 837 s 0 4 100 0,210 879 s s s s s l s s s s l s s 18 4 100 10 4 60 0 4 100 221 4 13 6 4 26 65 4 100 ambiente 18 4 100 20 4 99 20 4 100 20 4 195 20 4 100 20 4 100 0,190 0,190 0,200 0,430 0,500 0,500 0,360 0,113 0,214 0,130 0,580 0,200 0,18 4 0,22 795 795 837 1.800 2.093 2.093 1.507 473 896 544 2.428 837 754 4 921 s ambiente 0,390 1.633 Acciaio Acqua Acqua Alcole etilico Alluminio Argento Asfalto Basalto Calcestruzzo di pietrisco Calce viva Carbone di legno Cenere Cera d api Cera d api Cera d api Cuoio secco Ferro Gesso Ghisa ordinaria Glicerina Granito Grès Lana animale (secca) Lana vegetale (kapoc) Latte Latte scremato Legno Marmo bianco o grigio Mattoni Mercurio Olio di oliva Olio di ricino Olio minerale lubrificante Oro Ottone Paraffina Paraffina Porcellana Petrolio grezzo Pietra tufo Piombo Rame Sughero Stagno Stearina Zinco ............................................ ................................................ ................................................ ...................... ................................... ......................................... .............................................. ............................................. ............................. ................................. ...... ............................................. ................................. ................................. ................................. ......................... .................................................... ................................................. .............. ..................................... ........................................... ....................................................... ............................................. .......................................... ...................................................... ................ ................................................. ........................................... ........................................... ..................................... ......................... ..................... M c la e tr fa a 1 d e a 2 c c m s ambiente 0,320 1.340 l l s ambiente ambiente ambiente 0,940 0,950 0,420 3.936 3.978 1.758 s 20 4 100 0,205 4 0,215 858 4 900 s l l l 0 4 100 40 0 4 75 ambiente 0,210 0,033 0,310 0,430 879 138 1.298 1.800 a d l ambiente 0,400 1.675 fl s s s s s l s s s s s s s 18 4 99 0 4 100 0 1 4 30 15 4 950 0 4 50 0 4 100 15 4 100 15 4 100 0 4 100 19 4 99 10 0 4 100 0,032 0,094 0,470 0,770 0,260 0,440 0,330 0,031 0,093 0,490 0,055 0,400 0,094 134 394 1.968 3.224 1.089 1.842 1.382 130 389 2.052 230 1.675 394 a tr d q v ............................ ......................................................... ............................................. ....................................... ....................................... ................................ .............. ................................ .......................................... ................................................... ......................................... ............................................... .......................................... .................................................. N05_1_FunzioniTrigonometriche.indd 108 v ti 1 M im 5/31/18 11:47 AM

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta