SEZIONE N

a ) N05_1_FunzioniTrigonometriche.indd 99 Velocità angolare Angolo piano Aumento di velocità di 1 m al s per s Aumento di velocità di 1 m al s per s del del mobile in moto uniformemente mobile in moto uniformemente accellerato (m/s2) accelerato (m/s2) Accelerazione Velocità angolare di un corpo, in rotazione uniforme, di 1 grado sessagesimale al s Velocità angolare di un corpo, in rotazione uniforme, di 1 radiante al s (rad/s) v a v5 t a5 v t Grado (°) 5 angolo al centro su radiante (rad) 5 angolo al centro su arco a, b, .. 5 arco arco 1/360 della circonferenza 1/2p della circonferenza 5 57°179440,8; 1° 5 0,0174533 radianti raggio a v5 s t Velocità del mobile che, con moto Velocità del mobile che, con moto uniuniforme, percorre 1 m/s forme, percorre 1 m/s Velocità v, V v, V Metro cubo (m3) 5 volume del Metro cubo (m3) 5 volume del cubo cubo avente per lato 1 m avente per lato 1 m Volume q, Q Ilum [L0T21] [L0] [LT2a] [LT1] [L3] [L2] [Q] [I]lum Simbolo Formula più in dimensionale uso S, A Mole (mol) 5 quantità di materia di un sistema che contiene tante entità elementari quanti sono gli atomi in 0,012 kg di carbonio-12 Candela (cd) 5 intensità luminosa, nella direzione perpendicolare, di una superficie di 1/600.000 m2 di un corpo nero alla temperatura di solidificazione del platino sotto una pressione di 101.325 N/m2 Unità SI Metro quadrato (m2) 5 superficie Metro quadrato (m2) superficie del quadrato che ha per lato 1 m del quadrato che ha per lato 1 m Unità sistema metrico decimale Superficie Quantità di materia Intensità luminosa Grandezze 1 giro al minuto 5 0,10472 radianti/s Sessagesimale: minuto (9) 5 1/60 di grado secondo (0) 5 1/60 di primo Centesimale: grado (g) 5 angolo al centro su 1/400 di circ.; minuto (c) 5 1/100 di grado secondo (cc) 5 1/100 di minuto Accelerazione normale di gravità, g 5 9,806 m/s2 km/ora 5 0,27777 m/s Nodo 5 miglio marino/ora 5 0,5145138 m/s litro (l) 5 1.000 cm3 Stero (s) 5 1 m3 Ara (a) 5 100 m2 Ettaro (ha) 5 100 a Il flusso luminoso si misura in lumen (lm): 1 lm 5 1 cd/steradiante L illuminamento si misura in lux: 1lx 5 1 lm/m2. Come unità di brillanza veniva usato lo Stilb (sb) 1 sb 5 104 cd/m2 Altre unità SISTEMA DI MISURA N 99 (segue ) N (continua ) 5/31/18 11:47 AM

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta