L'Ora di Religione - N° 5

Tra colleghi La giustizia in classe La scuola è e dovrebbe essere una comunità educante. In essa tutti gli insegnanti contribuiscono con il loro specifico a creare un ambiente di studio e di lavoro positivo. corretto parlare di giustizia tra colleghi? Sì! La relazione non è sempre facile: invidie e giudizi non di rado si traducono nel rifiuto del confronto e della collaborazione. Con ricadute negative sulle classi. Come agire? Nel rispetto delle persone, l insegnante giusto sa riconoscere il «buono che c è in ognuno, si astiene dal giudicare l operato per il «sentito dire , interviene con delicatezza e prudenza perché le situazioni più complesse si risolvano con una trasformazione in meglio, supera la diffidenza e l indifferenza con lo stile pacifico e con un sorriso. Chi è l insegnante giusto? Che cosa significa concretamente riconoscere il diritto di ciascuno nell aula scolastica? Le risposte che si possono trovare riferendosi ad alcune parole importanti. Personalizzazione. L insegnante è chiamato a riconoscere i particolari bisogni formativi di ogni alunno e a progettare un percorso di apprendimento aperto e flessibile per permettere a ciascuno di sviluppare le proprie potenzialità. L essenzializzazione dei contenuti, la chiarezza del linguaggio, l uso di tutta la gamma delle strategie e dei mediatori didattici, la correlazione al vissuto sono alcune piste praticabili per rendere possibile a ogni bambino apprendere in autonomia. Inclusione. La diversità di ogni alunno è e deve diventare una risorsa per l insegnante. tempo di superare l integrazione per trasformare la classe in un gruppo di apprendimento in cui ciascuno contribuisca con le sue capacità e abilità specifiche al raggiungimento di un obiettivo comune. Ciò è possibile quanto più l insegnante investe tempo ed energie per creare un clima di classe in cui non ci sia rivalità né competizione, ma cooperazione così che i più bravi siano incentivati ad aiutare quelli con più difficoltà. L Ora di Religione Nei sono a disposizione alcuni suggerimenti per approfondire l argomento. NEL PROSSIMO NUMERO La virtù della fortezza. Proporrò una riflessione che vuole chiarire quale fermezza e coraggio sono richiesti oggi all insegnante che ricerca il «bene per i propri alunni e per la scuola. 9 Febbraio 2024 FORMAZIONE IDR interviene per ristabilire nel diritto ogni uomo Valutazione. Valutare è un attività inevitabile, vittima dell ingiustizia. Misericordioso e fedele, ma complessa, soprattutto in una scuola che semDio agisce in favore del povero, del debole, dell ebra attenta soprattutto ai risultati. L insegnante, marginato oppressi dalla prepotenza di ricchi e soprattutto l IdR, deve ricordare che la valutazione potenti. La giustizia di Dio libera e salva. E si renha senso se permette di crescere; se si pone come de visibile nella persona di Gesù, la cui missione scopo la promozione della persona e il successo è realizzare il Regno di giustizia annunciato dai formativo. Ciò implica non «dare voti solo per atprofeti. L azione giustificatrice di Cristo ricontestare il «livello raggiunto, ma riconoscere ogni cilia l uomo con Dio nell alleanza della Pasqua; traguardo conquistato; utilizzare l errore in vista «rende giusto l uomo peccatore, liberandolo del miglioramento; evitare che l alunno si senta dall oppressione del peccato. giudicato come persona; scongiurare il pericolo Ogni cristiano realizza la propria vocazione e che l esperienza valutativa incida negativamente contribuisce alla missione di salvezza impegnansulla motivazione all apprendimento. dosi per la liberazione da tutte le inEquità. L insegnante deve essere giustizie umane e per la promozione vigile a non creare, anche involontadella giustizia integrale. così che riamente, preferenze o privilegi. Gli IL NOCCIOLO alunni sono sensibili ai modi in cui testimonia le virtù teologali: la La giustizia è una «virtù l insegnante si relaziona con loro e fede, perché l ingiustizia che nega sanno capire quando segue, accomla dignità e i diritti dell uomo è una sociale che porta a ripagna e incoraggia di più qualcuno. forma di ateismo pratico; la carità, conoscere a ogni uomo il Un insegnante giusto mette tutti nella perché la solidarietà è «via per la diritto proprio. condizione di raggiungere gli obiettivi giustizia quale servizio all uomo; la e, a seconda delle capacità, sa guidare speranza, perché guarda alla giusticon esperienza, sostenere l impegno, zia umana, fragile e insufficiente, aiutare nelle difficoltà dell apprendimento. alla luce della Risurrezione di Cristo, garanzia e anticipazione di autentica liberazione.

L'Ora di Religione - N° 5
L'Ora di Religione - N° 5
Febbraio 2024