FATTI QUOTIDIANI - Gestire la disciplina di Aldo Basso

FORMAZIONE IDR disordine; per porre rimedio a tale situazione essa ha chiesto ai bambini di mettersi in silenzio e ascoltare ciò che lei doveva dire. I bambini si sono messi quindi uno accanto all altro, iniziando a fare silenzio. Uno di loro (dell età di poco più di sei anni), dopo aver sentito le parole della maestra, sgomita appena verso un suo compagno che gli sta a fianco e lo invita a tacere, dicendo: «Sst! Con lei non si scherza! . Quando la personalità dell educatore ispira fiducia e diffonde un senso di calma e sicurezza, quando c è coerenza nel suo agire, quando sa unire comprensione, dolcezza e fermezza, allora diventa più facile ottenere che i bambini si adeguino alle richieste dell insegnante. Quando la relazione tra insegnante e bambino diventa problematica e difficile e il comportamento del bambino crea seri problemi a lei e agli altri compagni, è necessario capire che cosa avviene nel comportamento del bambino e quali cause possono spiegarlo. Nello stesso tempo, però, bisogna esaminare la qualità della relazione tra bambino e insegnante. Quest ultima potrebbe porsi opportunamente alcune domande, quali ad esempio: come vivo il mio lavoro con i bambini? Quali sentimenti suscita in me il comportamento del bambino difficile? Mi sento calma e sicura nel gestire il suo problema? Come vivo il rapporto con i genitori del bambino difficile? I sentimenti e i vissuti emotivi dell insegnante possono essere più o meno intensi e condizionare in modo molto diverso la ricerca dell intervento educativo più adeguato alla situazione concreta. Una cosa, però, è necessaria all insegnante: avere consapevolezza dei propri sentimenti e vissuti emotivi legati alla gestione del caso concreto e, in secondo luogo, cercare di tenere sotto controllo quei pensieri e quegli atteggiamenti che potrebbero interferire in modo negativo nella ricerca dell intervento migliore da adottare con il bambino. Aldo Basso Sacerdote e psicologo Un bambino (6 anni) è particolarmente vivace e irrequieto, «ipercinetico : il suo comportamento è spesso motivo di disagio e scompiglio in sezione. Un giorno, di fronte a un suo ennesimo comportamento negativo, la maestra, particolarmente sensibile e preparata sul piano umano e professionale, si siede su una seggiola e lo invita a sedersi sulle sue ginocchia. Il bambino accoglie l invito e, una volta seduto sulle ginocchia dell insegnante, dice tranquillo: «Io mi calmo solo con la maestra Luisa (nome di fantasia). fuori dubbio che non sempre, in situazioni simili a quella riportata, si potranno risolvere i problemi comportamentali dei bambini come ha fatto la maestra Luisa, né sarebbe realistico immaginare di indicare questa modalità educativa come intervento ideale. D altra parte, però, il suo comportamento porta a riflettere sull importanza che ha la personalità dell insegnante nell esercitare la disciplina con i bambini. Si educa anzitutto per quello che si è, prima ancora che per quello che si fa o si dice: un educatore agisce anche attraverso una sorta di irradiazione sui bambini, i quali percepiscono presto se egli vuole loro veramente bene ed è interessato a loro, se c è coerenza tra le sue parole e il suo agire, se è ragionevole in ciò che loro richiede, se è capace di ascolto e comprensione, se li tratta con gentilezza e rispetto. noto a tutti che i bambini studiano , fin dalla più tenera età, gli adulti prima ancora che i libri. A conferma di quanto appena richiamato può servire un altro episodio raccontato dalla stessa insegnante. Nella sua classe si era creato un momento di L Ora di Religione 5 Aprile-Maggio 2024 Fatti quotidiani Gestire la disciplina

L'Ora di Religione - N° 7
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Aprile-Maggio 2024